Progetto, design e ristorazione: la professionalità di Gaia Nodari Progetto, design e ristorazione: la professionalità di Gaia Nodari
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Progetto, design e ristorazione: la professionalità di Gaia Nodari

Scritto da Redazione |

10 Maggio 2017

L’amore per il progetto, la passione per il design e la voglia di sperimentare. Potremmo riassumerla in questi tre tratti l’essenza di Gaia Nodari, architetto e designer italiana. Nonostante la giovane età, la progettista vanta più di dieci anni di esperienza nel settore, con diverse collaborazioni, maturate nel corso del tempo, con i migliori designer del mondo nella realizzazione di residenze private e imprese commerciali tra Italia e Stati Uniti.

Strutture come il Cipriani di Venezia o lo Splendido di Portofino, entrambi facenti parte del gruppo Belmond, sono solo parte del portfolio di Gaia Nodari, che dal 2014 è partner di Edilizia Interna, azienda leader a livello nazionale nel campo della ristrutturazione di hotel di lusso e di casali di pregio. 

Il tratto distintivo della Nodari è però da sempre la curiosità e la voglia di studiare, approfondire e sperimentare il particolare rapporto tra cibo e design. Un connubio che trova la sua forma nella collaborazione con RGA Studio architetti, per il quale ha avuto l’onore di collaborare nella progettazione dei ristoranti di alcuni tra i migliori chef, come il Ratanà di Cesare Battisti e l’Erba Brusca di Alice Delcourt. 

Il primo, situato in un edificio liberty che ospita la Fondazione Catella nel centro dell’area di Porta Nuova a Milano, era un magazzino ferroviario per la prima stazione del capoluogo lombardo. Per questo il progetto proposto ha voluto riportare alla luce l’antica vocazione industriale degli spazi, attraverso l’uso di materiali legati alla tradizione. 

Il secondo, invece, ha visto la Nodari impegnata nella progettazione di un grande orto che si sviluppa lungo una roggia irrigua, capace di diventare protagonista di un’esperienza olfattiva e tattile per gli avventori e dispensa a “chilometro zero” per la cucina del ristorante. 

Un lavoro che ha permesso a questi luoghi di conservare la propria esclusività, ricevendo elogi dalle più importanti riviste di settore come Elle Decor, Interni e Lotus

La sua professionalità è stata apprezzata anche oltre oceano, grazie alle collaborazioni negli Stati Uniti con la West Chin Architect di New York e con il Chelsea Hospitality Group, per cui ha progettato locali importanti come il Two Forks. Ha anche progettato la location nell’East Hampton del Momi Ramen, che le è valsa anche una menzione importante sul New York Times.

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