Progress Profiles a Cersaie 2017, intervista a Dennis Bordin Progress Profiles a Cersaie 2017, intervista a Dennis Bordin
Design

Progress Profiles a Cersaie 2017, intervista a Dennis Bordin

Scritto da Redazione |

28 Settembre 2017

Profili per pavimenti, rivestimenti e piastrelle: è questo il core business di Progress Profiles, azienda che negli anni si è dimostrata capace di trovare il punto di contatto perfetto tra design sofisticato e altissime performance di utilizzo. Un successo di prodotti e di cultura imprenditoriale che supera i confini di mercato del nostro Paese per dilagare nel mondo, senza tuttavia dimenticare l’importanza di un’identità autenticamente italiana in tutte le fasi del processo industriale. Perché è partendo dalle origini che si costruisce l’evoluzione di oggi e di domani, come ha ben ricordato il presidente Dennis Bordin durante la nostra chiacchierata a Cersaie 2017.

 

Quali sono le principali novità che Progress Profiles presenta a Cersaie 2017? 

“Le novità sono innumerevoli e spaziano in diversi campi. Al di sopra di tutto, abbiamo brevettato dei prodotti unici sia in termini di utilità che di design. Uno di quelli più interessanti è il nostro Proshower System, uno scarico doccia con un top in acciaio inox. Un prodotto di lusso finalizzato a questo scarico drenante, che abbiamo completato con una serie di accessori, con profili terminali di chiusura.

Un altro è Proshower Profile Glass, un profilo all’interno del quale si può inserire vetro a filo pavimento e che offre una valenza estetica notevole.

Va a completare il design della doccia un classico piatto doccia sostituito con Proshower Panel, creato in polistirene stampato con membrana impermeabilizzante, al di sopra della quale si può mettere qualsiasi tipologia di piastrella. Il design del bagno non si ferma così al pavimento, ma continua anche con la doccia, rendendo gli ambienti uniformi”.

 

Cosa significa per voi essere un brand Made in Italy? 

“Il Made in Italy per me vuol dire curare tutto, dalla materia prima al personale, passando per la ricerca e lo sviluppo. Tutto fatto in Italia. L’azienda produce la maggior parte (oltre il 95%) in Italia. Ci vantiamo di questo. Non abbiamo sedi produttivi all’estero, non importiamo quasi niente da fuori. Concentriamo lo sviluppo dell’azienda con lo sviluppo italiano, con personale italiano ed esportando e globalizzando il nostro brand nel mondo. Il Made in Italy è tutto questo”.

 

Quanto è importante per voi coniugare l’innovazione tecnologica alla ricerca di design, unire la funzionalità all’estetica? 

“Il mercato è in continua evoluzione. Cerchiamo di capire sempre come creare ambienti unici, curati nel dettaglio. Tutto il nostro mondo gira attorno alle finiture d’interni. Ci stiamo sviluppando nei sistemi di posa, capendo le esigenza pratiche dei posatori. Abbiamo notato contrasto tra le parti (tecnologia ed estetica) ma cerchiamo di volgerlo a nostro vantaggio”.

 

Che obiettivi avete per il futuro? 

“Gli obiettivi sono tanti in tutti i campi. Internazionalizzazione brand e prodotti prima di tutto. Poi espansione nei mercati, consolidando quelli in cui siamo già presenti. Poi continuare  a fare ricerca e sviluppo. Il tutto mantenendo una particolare attenzione agli investimenti tecnologici e produttivi. Sempre con l’obiettivo di garantire qualità e servizio ai nostri clienti”.

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