Salone del Mobile di Milano, il successo dell’Italia che funziona Salone del Mobile di Milano, il successo dell’Italia che funziona
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Salone del Mobile di Milano, il successo dell’Italia che funziona

Scritto da Redazione |

14 Aprile 2017

Milano capitale del design: difficile mettere in discussione quello che è ormai un assioma inconfutabile, non solo per l’Italia ma per il mondo intero. Se le aspettative erano alte, i numeri di questo Salone del Mobile 2017 non possono che confermare e rilanciare un trend da record per la città e per il settore, sotto tutti i punti di vista.

 

343.602 presenze in 6 giorni, 165 paesi di provenienza, oltre 2000 espositori per il 34% stranieri, suddivisi tra Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, SaloneSatellite (che ha festeggiato i suoi vent’anni), le biennali Euroluce e Workplace3.0, queste ultime con un incremento del 10% rispetto alle edizioni del 2015.

 

Ecco le parole di Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile.Milano:
“Un momento unico in cui cultura e sistema industriale diventano punto di riferimento internazionale e modello virtuoso di un’Italia che funziona. È stata una settimana eccitante, piena di positività e di entusiasmo da parte delle imprese che si sono presentate nel migliore dei modi, degli architetti e dei designer che hanno portato il proprio pensiero creativo, e dei tantissimi visitatori che sono arrivati a Milano per incontrare l’innovazione al Salone e per vivere il fermento della città”.

 

Un successo sancito anche dalla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che per la prima volta nella storia del Salone del Mobile ha inaugurato la 56a edizione:
“Assistiamo qui alla manifestazione non soltanto di un'attività espositiva, ma anche di una cultura di impresa, simbolo di un metodo di lavorare insieme e di un modo d'interpretare la manifattura moderna”.

 

La presenza di alcune tra le più elevate figure istituzionali, compreso il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, è una testimonianza di quanto il Salone rappresenti uno dei motori dell’economia italiana, un modello per raccontare l’eccellenza del design nel mondo, grazie alla straordinaria cultura di impresa e alla sua filiera.

 

Conclude Luti:
“A Milano sono arrivati tantissimi ospiti che non necessariamente sono legati al design ma sono venuti qui per vivere l’emozione di questo Salone e della città stessa. Una Milano che si è fatta ancora più bella e accogliente grazie alla collaborazione di tutte le istituzioni che vi lavorano. Solo a Milano esiste il Salone del Mobile con le sue imprese industriali connesse con il sistema creativo ed editoriale, in stretto collegamento con la città”.

 

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