The Visit, in Brera il racconto design di Studiopepe The Visit, in Brera il racconto design di Studiopepe
Design

The Visit, in Brera il racconto design di Studiopepe

Scritto da Redazione |

04 Aprile 2017

Se la casa è lo specchio di quello che siamo, il luogo che rappresenta la trasposizione fisica della nostra anima, l’atto di visitare un’abitazione non è altro che il modo più autentico di conoscere l’altro, di entrare in contatto con la dimensione altrui.

 

Una tesi che le due giovani creative director Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto, fondatrici di Studiopepe, hanno voluto dimostrare con un progetto speciale allestito nel cuore del Brera Design District, in Via Palermo 1, e intitolato appunto The Visit.

 

In un appartamento milanese del primo Ottocento, tra finestre ampie e luminose, stucchi e parquet a spina di pesce, gli spazi sono stati ridisegnati grazie all’uso sapiente di pattern e rimandi cromatici, con porte e finestre inglobate in un rinnovato piano di wall drawing, che costituisce uno degli elementi peculiari dell’intero progetto.

 


Lo scopo è quello di ricreare, attraverso le stratificazioni stilistiche, il racconto e l’atmosfera di una Milano creativa e sofisticata, in un dialogo costante tra maestri del passato e design di ricerca, grazie anche alla collaborazione di numerose aziende di eccellenza.

 

Gli arredi sono infatti firmati da grandi nomi come Gio Ponti rieditato da Molteni&C, Vittoriano Viganò con Astep, Jean Prouvè con Vitra, Angelo Mangiarotti con Agapecasa, Ettore Sottsass con Bitossi.

 

Ancora, sono presenti i contributi di Pietro Russo, Spotti Edizioni, Atelier de Troupe, Lambert&Fils e Leftover con la loro estrema qualità creativa, cui si affiancano le tecnologie della cucina firmata Bulthaup, i tessuti di Bonotto e L’Opificio, il design hand-made di cc-tapis, la contemporaneità del bagno Agape e le decorazioni floreali create da Green Wise.

 

Per quanto riguarda i materiali, ecco le infinite sfumature di colore Sikkens che ben si sposano con le superfici firmate Cedit e Florim, versatili e tagliate su progetto per creare in questo caso una sorta di murales domestici; d’altro canto i laminati soft-touch di FENIX NTM diventano sculture in omaggio al movimento Memphis.

 

Un’oasi di bellezza che le designer di Studiopepe spiegano con queste parole:

 

“Quando abbiamo pensato a un progetto nostro per il Fuorisalone abbiamo provato il desiderio di raccontare non tanto un luogo ma un gesto, un rito, quello della visita. Così è nato The Visit”.

Questo articolo parla di:

Fotografie di Giulia Guerra

Precedente

Julia Marmi a space&interiors

Successivo

Ceramiche Refin presenta la collezione Twist: intervista a Paolo Cesana

Kym’s, a Londra si cena all’ombra del ciliegio
Architettura

Kym’s, a Londra si cena all’ombra del ciliegio

Il fascino millenario della cultura cinese trova a Londra il suo nuovo tempio. Nel centro della capitale britannica sorge...

G.T.Design, i tappeti Luoghi a IOC Office New York
Design

G.T.Design, i tappeti Luoghi a IOC Office New York

Quanto è importante la componente tessile in un progetto d’interior design? G.T.Design, con i suoi 40 anni di storia e...

Il nuovo Sistema di Controllo del Freddo firmato Abimis
Design

Il nuovo Sistema di Controllo del Freddo firmato Abimis

Presentato in occasione del Salone del Mobile 2018, il nuovo Sistema di Controllo del Freddo firmato Abimis riflette l’idea...