Un open space in Umbria, il progetto di Paola Navone Un open space in Umbria, il progetto di Paola Navone
Design

Un open space in Umbria, il progetto di Paola Navone

Scritto da Redazione |

05 Maggio 2016

Se è vero che l’ambiente è uno dei principali fattori d’influenza sulla vita e sul lavoro delle persone, essendo capace di condizionarne serenità e rendimento, la casa editrice Campi, istituzione storica nel settore delle pubblicazioni popolari fin dal 1892, ha scelto per i suoi uffici una location straordinariamente favorevole.

 

La sede del gruppo editoriale si trova infatti a Spello, nel cuore dell’Umbria, in un’antica magione agricola risalente al XVIII secolo. I proprietari, Feliciano Campi e la moglie Andrea Falkner, si sono a tal punto innamorati di questi spazi dal fascino bucolico che hanno deciso di farne la propria dimora, stabilendosi nel sottotetto, un tempo destinato all’allevamento di bachi da seta.

 

Avvalendosi dell’estro progettuale di un architetto di fama mondiale come Paola Navone, i due hanno potuto realizzare il sogno di un enorme monolocale, dove i soffitti sono alti fino a 10 metri e gli ambienti sono definiti da confini dialoganti, come nel caso della parete a finestra che separa cucina e zona living, o ancora facendo ricorso a pannelli di metallo bianco forato a nido d’ape che ridisegnano la superficie.

 

Il fulcro dell’abitazione è rappresentato naturalmente dal soggiorno accogliente, dove domina un divano candido, sullo sfondo di un grande tavolo da pranzo firmato Riva, dotato di un piano lungo sei metri in legno Kauri della Nuova Zelanda e sostenuto da una base design realizzata da Renzo Piano. Inoltre, rimanendo nella zona giorno, è interessante notare la scelta di inserire il suggestivo giardino d’inverno soppalcato, sul quale cala un imponente camino di ghisa.

 

Un unico corridoio si pone come collegamento tra cucina e guardaroba, le uniche zone chiuse della casa insieme alla camera da letto, organizzata peraltro attorno ad un grande letto a baldacchino dalla personalità vintage. Da segnalare l’idea di prevedere anche un altro angolo appartato da dedicare alla lettura,  arredato con una libreria in metallo e una chaise longue rivestita da trame africane.

 

Suggestioni esotiche e richiami alla tradizione sono infatti le fonti d’ispirazione prescelte per la decorazione interna, come si evince dai mobili di famiglia posti in abbinata a piastrelle marocchine di cemento dalla forma esagonale, disposte come stuoie sul pavimento in legno.

 

I colori chiari delle pareti e di molti pezzi design depongono infine a favore della generale luminosità, una condizione imprescindibile da cui nasce anche, per esempio, l’esigenza di puntellare il tavolo con lampade sospese in tessuto, ottime per irradiare un fascio soffuso.

 

Ne risulta un open space elegante e sofisticato, dove potersi rilassare in famiglia e pensare, con calma, alle prossime sfide.

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Fotografie di Max Zambelli

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