A Lodi il nuovo grattacielo eco che guarda al futuro A Lodi il nuovo grattacielo eco che guarda al futuro
Architettura

A Lodi il nuovo grattacielo eco che guarda al futuro

Scritto da Redazione |

12 Aprile 2016

Tira aria di novità in quel di Lodi. Proprio nel piccolo centro lombardo, infatti, la società informatica Zucchetti ha deciso di avviare un grande progetto di ristrutturazione che trasformerà l’ex palazzo della Provincia, da tempo abbandonato, nella nuovissima Torre di Lodi, futura sede dell’azienda leader in Italia per la produzione di software.

La costruzione dell’edificio, che si innalzerà per 14 piani coprendo una superficie di oltre 700 mq, si concluderà nel dicembre del 2017, data ufficiale stabilita per la fine dei lavori il cui impatto urbanistico si preannuncia notevole, come del resto ribadisce il presidente Alessandro Zucchetti: “Siamo certi che l’opera manterrà le aspettative e diventerà un simbolo di bellezza, funzionalità ed efficienza tale da rendere orgogliosi non solo le persone che lavorano per la Zucchetti, ma anche i cittadini lodigiani”.

La fase di progettazione e la direzione generale dei lavori sono state affidate al visionario architetto torinese Marco Visconti, la cui collaborazione con l’ingegnere Carlo Pavesi ha prodotto un vero e proprio gioiello di innovazione e sostenibilità, grazie anche al decisivo contributo delle aziende locali.

Se a dominare l’esterno del complesso sarà un involucro trasparente in vetro solcato da un reticolo in alluminio (in funzione di brise-soleil) che allude ad un gigantesco minerale, il corpo principale dell’edificio si manterrà inalterato, salvo alcune integrazioni strutturali in acciaio e l’applicazione di nuove facciate. A ciò si aggiungerà un’avvenieristica piastra prensile comprendente specchi d’acqua e aree verdi che verrà collocata alla base dell’edificio.

Per quanto concerne l’aspetto di ecosostenibilità, l’obiettivo è ambizioso: il progetto aderirà al programma LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), un sistema di rating che valuta la ricaduta ambientale delle costruzioni considerando diversi fattori, tra i quali il basso consumo idrico tramite il riutilizzo di acque piovane, l’adozione di materiali riciclati con la conseguente riduzione dei rifiuti prodotti, l’uso di energie rinnovabili.

Simile ad una scultura alta quasi 47 m, in grado di ospitare oltre 350 dipendenti, la Torre di Lodi è destinata ad imporsi come complesso architettonico di eccellenza, capace di unire in sé creatività, ambiente e tecnologia, in accordo con lo spirito della Zucchetti, con il suo slancio verso il futuro e con il suo impegno per un progresso umano sempre più attento alla salvaguardia del pianeta.

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