Architettura

Al via Architect@Work, intervista esclusiva al Sales Advisor Annalisa Grossi

Ottobre 10, 2017

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Al via Architect@Work, intervista esclusiva al Sales Advisor Annalisa Grossi

Prima Roma, poi Milano: quest’anno l’edizione italiana dell’Architect@Work si fa in due. L’11 e il 12 ottobre nella capitale, il 29 e il 30 novembre nel capoluogo lombardo, aziende e progettisti si incontreranno per scoprire e discutere le ultime novità in fatto di materiali e prodotti, alla ricerca di soluzioni e ispirazioni per migliorare ogni giorno la qualità del proprio lavoro e degli ambienti che abitiamo. Un format leggero e dinamico nato in Belgio nel 2004 e nel giro di pochi anni diffusosi in Europa e addirittura oltreoceano, secondo un approccio fresco e itinerante in sintonia con le tendenze globali dell’architettura e del design. Ne abbiamo parlato con Annalisa Grossi, Sales Advisor di Architect@Work Italia: ecco quello che ci ha raccontato.

 

Roma e Milano sono le prossime sedi di Architect@Work Italia. Che cosa vi aspettate da questa duplice edizione italiana? 

“Per noi il risultato più importante è la soddisfazione degli espositori, che ovviamente dipende dall’affluenza e dall’entusiasmo dei visitatori oltre che dalla cura con cui è organizzato l’evento. L’aver raddoppiato la nostra presenza in Italia dopo l’esordio del format a Milano ci permette ora di raggiungere un pubblico più vasto e distribuito in diverse Regioni d’Italia.  Roma si è rivelata una piazza estremamente reattiva e interessata all’innovazione.”

 

Quali saranno le tematiche al centro dell’attenzione? In questo senso, vi sono delle tendenze generali che sono comuni a livello internazionale oppure emergerà secondo lei una specificità del nostro Paese? 

“Ad ARCHITECT@WORK le aziende leader in diversi settori nell’ambito dell’edilizia, dell’architettura e del design presentano i loro prodotti e materiali più nuovi e più all’avanguardia, selezionati da una commissione tecnica di professionisti. In generale una tendenza che vedo emergere è la sempre maggiore eco-sostenibilità dei prodotti, l’attenzione al riuso dei materiali, la consapevolezza che le risorse mondiali non sono illimitate e che spetta a tutti agire quotidianamente per la loro tutela.”

 

Gli espositori e i professionisti presenti saranno numerosi. Che cosa li attira maggiormente? Quali sono secondo lei i punti di forza del vostro format? 

“Quello che fa ARCHITECT@WORK è permettere ad aziende e progettisti di incontrarsi in un contesto moderno, efficiente, disegnato ad hoc sulle loro esigenze.

È un evento ‘leggero’ e piacevole sia per chi vi espone sia per chi lo visita: si svolge su soli due giorni, gli stand sono piccoli ed uguali per tutti perché il focus è più sui prodotti che sui marchi. Inoltre c’è un bel programma di seminari con crediti formativi, il catering è gratuito e l’allestimento curato fin nei minimi dettagli.”

 

Architect@Work è un progetto che continua ad espandere i propri orizzonti, geografici e innovativi. Quali obiettivi volete raggiungere nel futuro? 

“In effetti la crescita di ARCHITECT@WORK è stata molto rapida! È un progetto partito nel 2004 in Belgio. Da allora, anno dopo anno, sono state aggiunte edizioni in moltissimi Paesi Europei e nel 2017 anche una tappa in Canada. Ad oggi l’evento viene ospitato in 23 città diverse.

Per il futuro contiamo di continuare a crescere, certo, ma un passetto alla volta, senza esagerare. Il successo di ARCHITECT@WORK negli anni ci ha insegnato che ciò che conta prima di tutto è la qualità.”