Alla Biennale il Nord Europa si mette a confronto Alla Biennale il Nord Europa si mette a confronto
Architettura

Alla Biennale il Nord Europa si mette a confronto

Scritto da Redazione |

19 Maggio 2016

L’estate è alle porte, ma sulla laguna veneziana soffia impetuoso il vento del Nord. No, non si tratta di uno strano fenomeno meteorologico, ma di uno degli eventi più attesi tra quelli che si svolgeranno in occasione della 15esima Biennale Internazionale di Architettura, a Venezia dal 28 maggio.

 

Stiamo parlando di “In Therapy: Nordic Countries Face to Face”, la mostra curata da David Basulto insieme a James Taylor-Foster e organizzata presso il Padiglione dei Paesi Nordici, per mettere a confronto la diversa concezione di architettura delle tre gran dame di Scandinavia, Norvegia, Svezia e Finlandia, analizzando le molteplici tendenze creative che dominano lo scenario nordico contemporaneo.

 

Grazie alla collaborazione tra il Museo dell’Architettura Finlandese di Helsinki, il Dipartimento di Architettura del Museo Nazionale di Oslo e l’ArkDes di Stoccolma, è stato possibile delineare un percorso esplorativo che trattasse in profondità le differenti componenti peculiari della tradizione architettonica di ciascun Paese.

 

Il lavoro di ricerca degli ideatori rispecchia il tentativo di impostare una riflessione e un dibattito non solo sulla natura antica e moderna della progettazione scandinava ma anche riguardo alle prossime sfide che architetti e designer si troveranno ad affrontare, riallacciandosi così al titolo e tema portante dell’intera manifestazione, “Reporting from the front”.

 

A partire da una prima selezione di ben 300 opere, sono stati scelti nove progetti significativi per complessità e valore identitario, che potranno essere esaminati con attenzione all’interno di ognuna delle tre speciali categorie pensate per raggrupparli: Fondamentale, in cui trovano una collocazione tre progetti nati per soddisfare i bisogni di base dell’essere umano e della società, capaci di costituire altrettanti modelli fondativi per l’architettura nazionale e mondiale; Appartenenza, dove la progettualità è finalizzata a creare spazi di pubblica fruizione, ideati per far interagire gli individui e trasformarli in cittadini; Riconoscimento, che racchiude soluzioni architettoniche miranti all’esaltazione dei valori basilari della società, scandinava e non solo.

 

La carrellata di lavori proposti sarà l’occasione per scattare un’istantanea della società finlandese, norvegese e svedese, evidenziando tratti comuni ed elementi di distanza proprio a partire dalle architetture che ne segnano il paesaggio, avvalendosi anche del contributo di una raccolta di documenti filmati.

 

Un viaggio ai confini estremi dell’Europa, per scoprire molto del loro mondo e della nostra cultura. Da non perdere.

Questo articolo parla di:

Precedente

Milano, la nuova vita di un appartamento d’epoca

Successivo

Passivhaus, un’abitazione 100% ecologica

Le nuove finiture metalliche di antoniolupi
Design

Le nuove finiture metalliche di antoniolupi

antoniolupi presenta le nuove finiture preziose pensate per arricchire le iconiche collezioni in Flumood del brand: il calore...

Slowear18, il mixology bar incontra il fashion store
Architettura

Slowear18, il mixology bar incontra il fashion store

Situato nel cuore di Milano (Via Solferino 18) e progettato dallo studio italiano Visual Display, Slowear18 è una nuova...

WallPepper e PEIA Associati, il progetto per le Nazioni Unite
Design

WallPepper e PEIA Associati, il progetto per le Nazioni Unite

Lo studio di architettura PEIA Associati ha di recente completato il restyling della prestigiosa Sala XIX delle Nazioni Unite a...