Alvisi Kirimoto, premiata la Cantina Podernuovo Alvisi Kirimoto, premiata la Cantina Podernuovo
Architettura

Alvisi Kirimoto, premiata la Cantina Podernuovo

Scritto da Redazione |

12 Luglio 2017

Fin dalla sua prima realizzazione, il progetto  dello studio di architettura di Massimo Alvisi e Junko Kirimoto per la Cantina Podernuovo a Palazzone, realizzata per Paolo e Giovanni Bulgari nel 2013 a San Casciano dei Bagni in provincia di Siena, ha riscosso grande successo, elogiato dalla critica nazionale e internazionale. 

Oggi questo successo si riconferma, grazie all’assegnazione di due nuovi importanti premi che testimoniano una spiccata capacità di intervenire in contesti estremamente delicati con una singolare sensibilità verso l’ambiente e il paesaggio. 

La cantina di Podernuovo, situata al confine tra Toscana e Umbria, si configura infatti come una sequenza di quattro setti paralleli di cemento color dell’argilla, che fendono il terreno secondo una giacitura che segue la massima pendenza della collina. 

Il territorio continua così nell’architettura, mentre un principio di purezza funzionale attraversa tutti gli spazi della cantina, concepita come estensione del lavoro contadino e della cultura del territorio che entrano vigorosamente, attraverso i setti, nel cuore dell’architettura. 

L’edificio definisce i suoi ambienti in funzione delle strette esigenze di produzione e trova la propria origine nel paesaggio circostante, lasciando ogni elemento a vista, a partire dai grandi setti murari, per continuare nelle attrezzature funzionali alla produzione fino agli impianti meccanici. 

La cantina è inoltre attraversata da un asse principale che, configurandosi come un cannocchiale visivo, corre tra i due setti centrali per tutta la lunghezza dell’edificio e si apre sui vigneti; l’interno appare poi come una “sezione aperta” che, grazie alle ampie pareti vetrate, permette di guardare, da qualunque punto del percorso, tutti gli ambienti della produzione del vino avendo sempre come sfondo il paesaggio toscano. 

Alla luce di tutto ciò, l’opera di Alvisi Kirimoto ha vinto poche settimane fa il premio speciale offerto da Fassa Bortolo, nell’ambito dei progetti selezionati dalla dodicesima edizione dell’International Prize for Sustainable Architecture (unica opera italiana premiata), promosso dall’Università di Ferrara e assegnato da una giuria di grande prestigio internazionale, composta da Thomas Herzog, Louisa Hutton, Diébédo Francis Kéré, Roberto Di Giulio e Nicola Marzot. 

In secondo luogo, la Cantina Podernuovo a Palazzone ha appena ricevuto a Firenze un nuovo riconoscimento: il Premio Architettura Toscana per la migliore nuova costruzione realizzata nel corso degli ultimi cinque anni all’interno della regione. 

La giuria del premio, composta dallo storico dell’architettura Marco De Michelis, dagli architetti Simone Sfriso, João Luís Carrilho da Graça e Sandy Attia, dal sociologo Guido Borelli, ha dunque riconosciuto nell’opera qualità e soluzioni rispondenti alle sfide sempre più urgenti che la progettualità deve saper affrontare confrontandosi con il paesaggio.

 

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