Architettura

Apple Park, il sogno di Jobs è (quasi) realtà

Marzo 2, 2017

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Apple Park, il sogno di Jobs è (quasi) realtà

Sarà il 2017 l’anno della tanto agognata apertura dell’ormai quasi leggendario Apple Park: secondo il quartier generale di Cupertino, infatti, il trasferimento dei 12 mila addetti dell’azienda verso la nuova sede nella Valle di Santa Clara, in California, comincerà già in aprile e proseguirà per circa sei mesi, fino a completare quello che fu il sogno architettonico del fondatore Steve Jobs.

 

Appassionato del paesaggio californiano, Jobs voleva fortemente che la sede della sua creatura tecnologica potesse configurarsi come un luogo d’ispirazione per tutti i dipendenti, avvolti dalla luminosità del sole in un ambiente tale da favorire l’interazione con la natura.

 

Apple Park coprirà una superficie totale di 708 000 metri quadrati, dei quali 260 000 saranno occupati dall’edificio principale del campus, una costruzione circolare rivestita interamente da vetrate curve e comprendente un auditorium da 1000 posti a sedere in cima alla collina, che si chiamerà Steve Jobs Theater e al quale si accederà tramite un ingresso costituito da un cilindro di vetro alto 6 metri per un diametro di 50, con copertura in fibra di carbonio metallizzata.

 

Il progetto prevede anche la presenza di un’area dedicata al pubblico con caffetteria e Apple Store, un centro fitness per i dipendenti da 9300 metri quadri, laboratori di ricerca e sviluppo; a incorniciare il tutto, ampie aree verdi e zone alberate con 9000 piante autoctone, sentieri nel parco per circa tre chilometri e addirittura un lago artificiale situato all’interno della struttura, in posizione centrale.

 

Anche dal punto di vista energetico, lo studio Foster + Partners, che ha collaborato con Apple per la realizzazione del progetto, ha messo a punto un sistema totalmente ecologico e rinnovabile, dotando il complesso di un impianto a pannelli solari da 17 megawatt e di un sofisticato apparato di ventilazione naturale che evita l’uso del riscaldamento e del condizionamento per nove mesi all’anno.

 

Il trasloco avrà luogo gradualmente, anche per consentire ai lavori, ancora in corso su molti fronti (perfezionamento degli edifici, piantumazione degli alberi), di giungere a conclusione nelle date stabilite e nelle modalità previste: del resto, anche alla mela più celebre serve tempo per poter maturare al meglio.