Architettura

Bari, nuova vita per lo storico Teatro Margherita

Ottobre 25, 2016

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Bari, nuova vita per lo storico Teatro Margherita

Per il Teatro Margherita di Bari gli anni dell’abbandono stanno per finire. In disuso dal 1981, anno di attuazione del vincolo di tutela, dopo diciotto anni dall’inizio delle trattative per il suo recupero, il 10 ottobre è stata finalmente annunciata in veste ufficiale l’apertura del cantiere lavori, alla presenza del Segretario regionale del MIBACT per la Puglia Eugenia Vantaggiato, il Sindaco di Bari Antonio Decaro, l’Assessore regionale alla Cultura Loredana Capone, il Soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari Luigi La Rocca, l’architetto Francesco Longobardi del Segretariato regionale del MIBACT per la Puglia Responsabile Unico del Procedimento ed Emilia Pellegrino della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari, Progettista e Direttrice dei lavori.

 

Il progetto di recupero e valorizzazione del teatro, che si prevede concluso alla fine del 2017, è stato affidato agli architetti del gruppo di progettazione ABDR su incarico dell’impresa Rossi Restauri:

 

“La Progettazione Esecutiva del Teatro Margherita  si pone in continuità con il Progetto Definitivo, ed è volta a creare una struttura in grado di ospitare ogni possibile manifestazione di arte contemporanea: opere teatrali, installazioni, mostre, performances, art live, danza, musica e spettacoli. Obiettivo specifico è il miglioramento dell’accessibilità dallo spazio circostante e l’integrazione delle sistemazioni esterne, ottimizzando la fruibilità complessiva e l’accessibilità senza barriere architettoniche, minimizzando gli impatti visivi e riducendo l’invasività rispetto al manufatto esistente, nel rispetto assoluto del bene monumentale. Con la nuova sistemazione il Teatro Margherita diventa un luogo nuovo per lo spettacolo, con una sua precisa identità. Nell’insieme, completamente rinnovato, platea, galleria foyer e torre delle scene costituiscono un inedito spazio performativo.”

 

Queste sono state le parole degli architetti, la cui opera di restauro si aggiungerà agli altri interventi programmati, che coinvolgeranno anche l’area del Mercato del Pesce e della Sala Murat, immobili di grande valore storico e architettonico oggetto di un’ampia riqualificazione finalizzata a trasformarli in un nuovo Polo delle Arti Contemporanee.

 

Un investimento di 5 milioni di euro sarà la base di partenza per la realizzazione di una struttura in grado di accogliere manifestazioni e esperienze artistiche di ogni genere, dalle mostre ai festival, alle installazioni, agli spettacoli di musica e danza, perché la cultura torni a pulsare nelle vene della città.