Architettura

Brain Factory, non solo co-working

Ottobre 10, 2017

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Brain Factory, non solo co-working

Una fabbrica di idee, un laboratorio sperimentale, uno spazio di co-working, un appartamento: tutto questo è Brain Factory, 130 metri quadri di area visitabile situata in un palazzo nel centro storico di Roma, dove chi arriva può scoprire le ultime tendenze del settore design entrando in contatto diretto con arredi e scelte progettuali, con aziende e maestranze che hanno contribuito al progetto. 

Un profondo piano di ristrutturazione ha prodotto una distribuzione planimetrica nuova, che presenta un ingresso caratterizzato da betulle illuminate da luci puntiformi fluttuanti tra i rami, su uno sfondo di ampie vetrate satinate a tutta altezza che oltre a lasciar filtrare la luce naturale diurna sono pensate per schermare la cucina retrostante. 

Da qui, attraverso tagli di luce a led intagliati nei pannelli in pioppo fresato, si giunge all’ampio open-space attorno al quale è articolato tutto lo spazio: un totem centrale diventa il perno distributivo tra il salone e il soggiorno, mentre gli armadi sono a scomparsa e ricoperti di bosso artificiale; le mensole retroilluminate in estruso di alluminio e vetro si sposano alle porte invisibili, fabbricate su misura, e alle luci dall’impatto industriale con linee wireframe. 

Molto scenografica la vasca con vista su Roma situata nella camera da letto e incastonata tra due pareti in bosso, mentre materiali come il pioppo naturale, il gres effetto calacatta e il microcemento fungono da filo conduttore dell’intero studio: una scelta di grande rigore formale, riequilibrata dall’introduzione di elementi verdi come betulle, bosso, banani, al fine di migliorare il benessere di chi vive gli spazi, che resta, alla fine, l’obiettivo più importante.