Architettura

CEDIT, la ceramica che racconta il tempo

Febbraio 21, 2017

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CEDIT, la ceramica che racconta il tempo

Il tempo è invisibile ma i segni che lascia sono scritti a caratteri evidenti, come il racconto della vita che scorre. Questo legame di lenta e reciproca interazione unisce il tempo e lo spazio in una trama esistenziale capace di coinvolgere ogni cosa, comprese le persone e gli ambienti in cui abitano.

 

Proprio i complicati e inscindibili rapporti spazio-temporali hanno ispirato il lavoro dei designer Giorgia Zanellato e Daniele Bortotto, autori per CEDIT di sei linee di superfici murarie che costituiscono la nuova collezione Storie.

 

Un attento studio del paesaggio e delle architetture italiani ha rappresentato la base di partenza per la creazione di supporti ceramici in grado di assorbire quei valori di usura e stratificazione prodotti dal fluire del tempo sugli oggetti, riproducendo un effetto tipico della tradizione abitativa Made in Italy.

 

Sei diversi ambienti legati a precisi contesti e territori, caratterizzati da particolari elementi di invecchiamento – l’affresco murario sbiadito di una villa, le tracce di umidità ritrovate su intonaci e stucchi, il disegno delle macchie di ruggine sulle pareti – diventano la metafora emotiva ed esperienziale di una ceramica in grado di raccontare la storia dei luoghi e della vita che vi si è svolta all’interno.

 

 

Le lastre, che sono state progettate per ricoprire pareti di interni e in alcuni casi di esterni, contengono inoltre pigmenti e gradazioni cromatiche dagli effetti stupefacenti, memoria di un passato illustre e custodi di antiche tradizioni e saperi in dissolvenza.