Architettura

Cina, un museo per ricordare il terremoto del 2008

Luglio 26, 2016

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Cina, un museo per ricordare il terremoto del 2008

Sono passati ormai più di 8 anni dal terribile terremoto che il 12 maggio 2008 sconvolse la provincia cinese del Sichuan, causando 70mila vittime e 18mila dispersi. Numeri da capogiro che hanno, di fatto, portato gli esperti a catalogare il sisma tra i più violenti e distruttivi degli ultimi 30 anni. Una catastrofe naturale che, dopo anni, ha portato alla realizzazione di un progetto architettonico della Tongji University: un museo commissionato dal governo cinese per commemorare il ricordo delle vittime.

 

Progettato dall’architetto Yongjie Cai, il Museo della Memoria per il Terremoto di Wenchuan (questo il suo nome) prende spunto per la sua forma dalla frattura del terreno che ricorda simbolicamente il disastro procurato dal sisma. Una serie di edifici sotterranei, sormontati da tetti ricoperti di verde, assicurano all’edificio una presenza discreta tra le verdi colline del paesaggio circostante.

 

Le faglie del terreno vengono sfruttate come accessi al museo, grazie alle strutture in acciaio rosso che le sostengono, offrendo ai visitatori una sensazione di profondo rispetto e riflessione nei confronti del dramma accaduto.

 

A margine della mera architettura dell’edificio, l’ingresso al museo è caratterizzato da una piazza e una piccola torre, attorno ai quali sono stati piantati nuovi alberi, con l’obiettivo di dare continuità all’ambiente naturale che circonda il sito.

 

Il museo, aperto al pubblico dal 2013, è oggi una delle mete più suggestive per i turisti che decidono di visitare la zona.