Architettura

CityLife, la nuova architettura urbana sceglie il marmo Margraf

Ottobre 27, 2016

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CityLife, la nuova architettura urbana sceglie il marmo Margraf

Proseguono in grande stile i lavori per il completamento di CityLife, l’ambizioso progetto che mira alla profonda riqualificazione dell’area dell’ex Fiera di Milano, creando su una superficie di 255 000 metri quadri totali un complesso urbanistico di notevoli proporzioni, in grado di comprendere nel suo insieme interventi molteplici e di vario genere: un parco di 170.000 mq; le aree di edilizia residenziale che includono 7 residenze firmate da Zaha Hadid e 8 residenze progettate da Daniel Libeskind; tre grattacieli dedicati a funzioni direzionali: Torre Isozaki, Torre Hadid, Torre Libeskind; circa 20.000 mq destinati a commercio e servizi; parcheggi sotterranei; un percorso ciclopedonale che collega City Life da un lato al parco Sempione e dall’altro alle colline artificiali dell’area Portello; una nuova viabilità interrata; la fermata della linea 5 della metropolitana nel cuore dell’area (già attiva).

 

Fiore all’occhiello dell’opera sarà in particolare la realizzazione del grande Parco pubblico, tra i più grandi d’Europa, esteso per 170 000 metri quadri segnati dalla presenza di percorsi ciclabili e pedonali, a stretto contatto con i quartieri circostanti che vengono integrati all’interno di una rete ecologica diffusa.

 

In uno scenario così importante non poteva mancare il decisivo contributo di Margraf e dell’azienda consociata Marmor Sezana, selezionate dai progettisti di CityLife in collaborazione con lo studio di progettazione One Works per occuparsi della pavimentazione esterna utilizzando il Lipica Fiorito Margraf, una materia prima estratta nelle cave slovene e caratterizzata dalla colorazione grigia del marmo, arricchito dalla preziosità dei fossili più o meno chiari e dalle rare venature biancastre.

 

Protagoniste nello spazio di Piazza Tre Torri, al livello 129, le lastre di pietra Lipica posate ortogonalmente rispetto ai grattacieli producono una gerarchia dimensionale, definendo lo spazio di pertinenza delle torri stesse, mentre la parte restante della piazza presenta una pavimentazione a cubetti di pietra di Luserna con inserti di pietra Lipica disposti a motivi circolari, secondo una tecnica classica capace tuttavia di tracciare disegni dall’impatto sorprendente.

 

Diversamente, al livello 122 spicca un disegno di pavimentazione più semplice ed essenziale, che dialoga con la maggiore ricchezza della superficie al livello 129 ed entra in relazione fluida con il contesto naturale del parco.

 

Così Margraf porta i suoi 110 anni di tradizione al centro degli sviluppi più innovativi dell’architettura contemporanea, continuando, tassello dopo tassello, a costruire la storia della progettazione edilizia.