Architettura

Dal passato al futuro: così L22 fa rinascere l’architettura storica di Milano

Marzo 6, 2017

scritto da:

Dal passato al futuro: così L22 fa rinascere l’architettura storica di Milano

Perché sostituire o rivoluzionare quello che è gloriosamente esistito per decenni? Recuperare e aggiornare sono i verbi da scegliere per parlare della nuova riqualificazione architettonica, gli stessi che ha scelto lo studio L22 (Gruppo Lombardini22) per ridare vita ad una classica architettura milanese risalente agli anni Quaranta che oggi diventa un edificio moderno perfetto per ospitare uffici e ambienti contract.

 

Guardando al futuro, ma con piena consapevolezza del passato e del suo potenziale, gli architetti sono riusciti nell’impresa di adeguare la strettura alle normative vigenti in termini di barriere architettoniche, di prevenzione degli incendi e di consumi energetici, senza per questo sradicarlo dal suo contesto ma anzi trasformandolo in un ulteriore fattore di valorizzazione.
 

I principali elementi di rinnovamento sono stati individuati nell’atrio al piano rialzato e nel piano copertura: l’impatto del nuovo volume in copertura sulle visuali simboliche non altera i rapporti e si inserisce nella logica di ampliamenti e sopralzi che hanno caratterizzato tutte le recenti ristrutturazioni sulla via.

 

Il progetto si è orientato nella introduzione di nuove superfici e nuovi spazi che arricchiscono l’offerta commerciale ma anche e soprattutto offrono una maggiore godibilità delle relazioni visuali tra l’edificio e il contesto: l’operazione volumetrica arricchisce l’edificio di un piano attico e di un terrazzo fino ad ora inaccessibili, scoprendo una veduta panoramica sulla città storica (Duomo, Castello, San Marco) e nuova (City Life e Porta Nuova).

 

Fondamentale il processo di riqualificazione energetica, fortemente voluto dalla proprietà: si è scelto, quindi, di adottare il protocollo LEED Building Design and Construction – Core & Shell, ed.2009 con l’obiettivo di raggiungere il livello di certificazione Gold; attualmente è stata ottenuta la pre-certificazione LEED Gold.

 

L’intero progetto è stato sviluppato con procedure BIM (Building Information Modelling/Management) ovvero attraverso il processo di sviluppo, crescita e analisi di modelli multi-dimensionali digitali, beneficiando del coordinamento tridimensionale, analizzando le interferenze (Clash Detection), la cui risoluzione ha portato a limitare ulteriormente la necessità di future varianti in corso d’opera durante le successive fasi realizzative, con notevoli vantaggi sul controllo del budget.

Un intervento di recupero intelligente: in fondo, il valore dell’immobile era già largamente presente, la sfida era avere gli occhi per vederlo e farlo splendere. I progettisti di L22 ci sono riusciti.