Architettura

Fondazione Feltrinelli, qui abiterà la cultura di domani

Dicembre 13, 2016

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Fondazione Feltrinelli, qui abiterà la cultura di domani

Luogo dell’utopia possibile, spazio di cittadinanza, laboratorio di ricerca: qualunque definizione si scelga essa sarà sempre più che calzante se riferita alla nuova sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, che inaugura a Milano oggi 13 dicembre, nel quartiere di Porta Volta.

 

L’opera è l’eccellente risultato del lavoro progettuale svolto dal prestigiosissimo studio d’architettura Herzog & de Meuron, fondato a Basilea nel 1978 da due promettenti architetti, quegli stessi Jacques Herzog e Pierre de Meuron che 23 anni dopo, nel 2001, avrebbero vinto insieme il Pritzker Prize, altrimenti conosciuto come il Nobel dell’architettura.

 

Dopo numerosi progetti che hanno segnato la storia della progettazione (la Tate Modern di Londra e lo stadio per l’Olimpiade di Pechino 2008, solo per citarne due), con la nuova Fondazione Feltrinelli il duo magico mira alla creazione di uno spazio nel quale “si dovranno giocare le quattro sfide del mondo contemporaneo”: partecipazione, sostenibilità, confini e memoria.

 

4200 metri quadrati totali articolati su cinque piani cui se ne aggiungono due interrati, dieci chilometri lineari di archivi, e poi librerie, uffici, sale polifunzionali destinate alla lettura e alle arti performative, il tutto racchiuso all’interno di un enorme involucro vetrato alternato a pareti nere e cemento: è questo il volto di una nuova visione concepita per gli ambienti della cultura, affinché siano consapevoli del passato ma proiettati nel futuro.

 

In questa speciale costruzione trasparente troveranno spazio tutte le forme della creatività e della conoscenza, come in una straordinaria ode alla meraviglia della natura umana: in fondo, se la bellezza salverà il mondo spetta all’architettura il compito di darle una casa.