Architettura

Henrietta Hotel, il boutique hotel che cambia Covent Garden

Settembre 11, 2017

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Henrietta Hotel, il boutique hotel che cambia Covent Garden

Il nuovo place to be londinese? È l’Henrietta Hotel, aperto da pochi mesi per iniziativa di Romée de Goriainoff, Pierre Charles Cros, Olivier Bon e Xavier Padovani, i quattro fondatori già noti in città per l’Experimental Cocktail Club di Chinatown. 

Il progetto decorativo di questo boutique hotel situato a Covent Garden è stato affidato alla designer francese Dorothée Meilichzon, che non ha voluto snaturare l’identità austera dell’edificio vittoriano ma piuttosto valorizzarla con tocchi inediti, a partire da uno spirito di matrice quasi hollywoodiana. 

Molti sono gli elementi giocosi e sorprendenti, a partire dagli ananas in ottone dorato applicati sulle porte e dagli specchi rotondi in stile Art Déco che ornano le testiere dei letti, ciascuna unica e realizzata artigianalmente; gli archi rappresentano invece una soluzione continua per sedute e porte, evocando proprio il vicino mercato dei fiori. 

Le diciotto stanze disponibili nell’albergo, ripartite in quattro tipologie, lasciano intravedere l’allure francese senza temere l’impiego di una scala cromatica e materica audace: si va dalla moquette maculata alle poltroncine in velluto rosa scuro con scheletro in alluminio, dai dettagli in tessuto blu cobalto fino ai marmi dei bagni ispirati alle fontane di Roma antica. 

Al quindicesimo piano, la suite Grand Henrietta con doppi servizi e minibar per i cocktail è dotata di un balcone con spettacolare vista sul London Eye: e Londra non sarà più la stessa.