Il nuovo porto turistico dell’isola di Ponza Il nuovo porto turistico dell’isola di Ponza
Architettura

Il nuovo porto turistico dell’isola di Ponza

Scritto da Redazione |

29 Giugno 2016

Un porto turistico per l’isola di Ponza. Ebbene sì, la perla del litorale laziale sta per essere oggetto di una grande iniziativa di riqualificazione e restyling architettonico-ingegneristico che coinvolgerà l’area portuale dell’isola.

 

Il progetto per il porto turistico di Cala dell’Acqua, presentato da Interprogetti su commissione della Società Marina Cala dell’Acqua srl, prevede innanzitutto un ampio intervento di recupero dell’area in prossimità di una cava dismessa Samip, un tempo destinata al processo di estrazione della betonite, in una località riparata che ben si presta svolgere la funzione di approdo portuale grazie alle sue stesse caratteristiche naturali.

 

Non a caso, la proposta costruttiva si distingue per la necessaria attenzione prestata alla salvaguardia delle condizioni ambientali locali, dal momento che il panorama paesaggistico è senza dubbio di grande pregio estetico e naturalistico. La sfida è stata allora quella di limitare lavori di banchinamento e piazzali per realizzare infrastrutture impiantistiche e di servizio sfruttando l’ex banchina di caricamento della Samip, già fortemente degradata.

 

Si prevede inoltre, in testata al molo di sottoflutto, l’installazione di impianti di dissalazione e potabilizzazione dell’acqua di mare in due gruppi funzionanti per osmosi inversa, concepiti per trattare l’acqua proveniente dalle opere di presa situate sul molo di sopraflutto e fornire acqua potabile a imbarcazioni e sistemi di servizio.

 

Nella zona di parcheggio a terra e sul molo di sopraflutto verrà poi installata una pensilina di copertura dotata di pannelli solari fotovoltaici per una potenza totale di 250 Kw, un valore di prestazioni sufficiente a soddisfare le necessità energetiche del porto e del nuovo complesso di edifici.

 

Infine, una diga foranea di sopraflutto sarà realizzata con cassoni di due tipi: uno, più piccolo, utilizzato solo nella sezione alla radice del molo, su fondali bassi; l’altro, più grande, sarà invece impiegato per tutta la restante estensione del molo.

 

Un progetto importante, attento alle prestazioni funzionali ma anche alla sostenibilità ambientale, destinato ad arricchire la fisionomia della meravigliosa isola di Ponza.

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