Architettura

Il nuovo Transport Education Center di Doha

Gennaio 23, 2017

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Il nuovo Transport Education Center di Doha

Tra gli Stati pionieri dell’architettura nel 2017 il Medio Oriente è certamente in pole position.

 

Questa volta ci spostiamo a Doha, in Qatar, dove il progetto dello studio di progettazione italiano One Works è stato appena scelto da Qatar Rail tra i partecipanti al concorso internazionale per la realizzazione del nuovo Transport Education Center della città.

 

Le prime fasi dei lavori cominceranno proprio quest’anno e l’obiettivo sarà quello di dare al paese uno spazio espositivo, ricreativo e culturale in grado di raccontare i profondi cambiamenti che il Qatar sta vivendo negli ultimi anni, a partire proprio dal settore delle comunicazioni.

 

Situato tra Lusail Boulevard e la stazione metropolitana Al Qassar, l’edificio mira a integrare l’ambiente circostante, sviluppandosi attraverso il Transport Education Center Park, un parco espositivo aperto nel quale si trova la struttura principale e in grado di ospitare outdoor i mezzi di trasporto che hanno segnato il progresso della nazione, permettendo ai visitatori di viverli davvero tramite un percorso articolato in viali e sentieri.

 

Il Transport Education Center Park rappresenta tuttavia anche la copertura del principale spazio espositivo “indoor” che, insieme agli altri mezzi di trasporto presentati, offre sempre nuove esperienze grazie a ricchi programmi di realtà virtuale disseminati nello spazio al fine di coinvolgere i visitatori.

 

Sottolineando la relazione tra tempo e trasporto, il percorso espositivo indoor si dipana in un’area a ferro di cavallo affacciata su una corte esterna ed è scandita da 24 aree delimitate da linee visibili (come le ore della giornata) oltre che da un particolare sistema di gestione dinamica dell’illuminazione solare.

 

In effetti gli elementi naturali, in particolare aria, acqua e terra sono all’origine del progetto, come si vede dalla forma conica dell’edificio centrale, ispirato alle fortezze del deserto: in esso si trovano tutti i servizi, gli uffici, il teatro e anche un ristorante rooftop con vista, sfruttando le correnti d’aria per la ventilazione.

 

Naturalmente era importante anche valorizzare l’identità etnica nazionale per cui la scelta di materiali e decorazioni ha obbedito a ragioni di ordine culturale, in un armonico equilibrio di suggestioni islamiche e rispetto per la natura.