In Argentina cemento e verticalità per la casa di Luciano Kruk In Argentina cemento e verticalità per la casa di Luciano Kruk
Architettura

In Argentina cemento e verticalità per la casa di Luciano Kruk

Scritto da Redazione |

31 Marzo 2016

Realizzare una casa delle vacanze in cui ritirarsi per lunghi periodi e prendersi una pausa dalla frenesia cittadina, nella pace della Costa Esmeralda, un’oasi di silenzio a est della provincia di Buenos Aires. Questo il sogno dell’architetto argentino Luciano Kruk, che oggi è finalmente realtà.

 

L’edificio di 270 mq è costituito da tre blocchi principali in cemento rinforzato impilati uno sull’altro perpendicolarmente, ciascuno dei quali assolve a funzioni diverse: alla base sono collocate le stanze degli ospiti, nel blocco centrale più esteso si trovano il salone e la sala da pranzo, mentre il modulo più alto ospita la camera da letto dei padroni di casa.

 

La scelta di costruire l’intera casa utilizzando il cemento a vista risponde all’esigenza di trovare un materiale capace di mantenere inalterate le proprie qualità strutturali ed estetiche senza particolari necessità di manutenzione, e in aggiunta capace di porsi in una relazione di equilibrata compensazione con l’ambiente naturale circostante, cioè una fitta pineta.

 

Gli ambienti della casa che si aprono sulla facciata e sul retro sono delimitati da ampie vetrate che guardano all’oceano, favorendo l’ingresso della luce naturale, che è la principale fonte d’illuminazione degli interni, anche grazie ai numerosi lucernari collocati nelle varie stanze.

 

L’anima ideale della struttura è rappresentata da una scala centrale che si pone come punto di riferimento per la distribuzione degli spazi, dividendoli senza bisogno di ricorrere a pareti di separazione; inoltre, essa si proietta verso il tetto, creando un cono di luce e una via d’accesso alla terrazza sopraelevata dotata di piscina.

 

Le camere da letto si trovano agli angoli esterni del complesso, per garantire agli ospiti una maggiore privacy, e sono allineate al terreno, nascoste alla vista da un gruppo di pini. Su di esse poggia una parte del blocco destinato al soggiorno, che per il resto s’innalza su un ambiente pensato come una sorta di deposito o scantinato. Il terzo modulo, sovrastante gli altri due, è occupato esclusivamente dalla camera da letto principale, dotata di terrazzo privato, con vista panoramica sul mare all’orizzonte.

 

Perché il comfort sia totale, la casa è munita di un impianto d’aria condizionata e di un sistema di riscaldamento a pavimento, in modo tale da risultare accogliente in tutti i periodi dell’anno.

 

Del resto, l’architettura traduce in concreto gli spazi del pensiero: questa dimora elegante, in dialogo con la natura, dislocata su molteplici livelli comunicanti pur nel rispetto della dimensione privata, riesce a dare corpo all’idea stessa di vacanza.

 

 

Fotografie di Daniela Mac Adden

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