Architettura

In California il museo che s’ispira ai campi coltivati

Marzo 8, 2017

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In California il museo che s’ispira ai campi coltivati

Siamo a Davis, nel cuore agricolo della California, a pochi chilometri dalla città di Sacramento. Qui, dove l’Università di California s’impegna per offrire nuove opportunità culturali ai suoi studenti, si sono appena conclusi i lavori per costruzione del nuovo museo Manetti Shrem, progettato in sinergia dagli studi di architettura SO-IL e Bohlin Cywinski Jackson.

 

L’opera, articolata in tre padiglioni che comprendono al loro interno un auditorium, le sale espositive, alcune aule e i laboratori, gli uffici amministrativi, si distingue per la scelta della copertura: una grande tettoia curva la cui trama riproduce l’aspetto dei campi coltivati e che sfrutta un sofisticato sistema di filtraggio della luce naturale, normalmente impiegato proprio in agricoltura.

 

Ben 900 travi in alluminio a sezione triangolare creano la struttura fluida sopraelevata sotto la quale si modella la planimetria del complesso, lasciando sporgere i margini del tetto e snodandosi lungo pareti di vetro curvo.

 

I percorsi e gli accessi sono segnalati visivamente dalle diverse ondulazioni delle coperture, modificandone la conformazione e creando suggestivi giochi di chiaroscuro che riflettono lo scorrere del tempo e delle stagioni, amplificando gli effetti di luce.

 

Il museo diventa così un contenitore espositivo dinamico e aperto, dal forte impatto visivo, in grado di condurre i visitatori lungo la strada dell’arte e della cultura senza mai rinunciare al dialogo con il paesaggio.