In Olanda la nuova Corte Suprema progettata da KAAN Architects In Olanda la nuova Corte Suprema progettata da KAAN Architects
Architettura

In Olanda la nuova Corte Suprema progettata da KAAN Architects

Scritto da Redazione |

20 Aprile 2016

E’ appena giunto a termine, in Olanda, il progetto per la nuova Corte Suprema dei Paesi Bassi, realizzata nel cuore storico de L’Aja sotto la supervisione dello studio d’architettura KAAN Architects, cui era stato affidato il compito di studiare un edificio in grado di ospitare circa 350 persone per una superficie totale di 18000 mq.

 

Pienamente integrato con l’ambiente cittadino, l’ingresso si caratterizza per la presenza di sei statue in bronzo collocate su piedistallo che raffigurano dei giuristi seduti e per una facciata piatta e inclinata allo stesso tempo, in vetro trasparente, che suggerisce un senso di continuità tra interno ed esterno oltre a rappresentare simbolicamente la limpidezza che è e deve essere un caposaldo nell’amministrazione della giustizia.

 

Il foyer, dove si trovano le aule di giustizia e la sala stampa, si configura come lo spazio pubblico più importante, organizzato su due livelli di altezza e marcato dall’impiego di una pietra calcarea a effetto velluto grigio chiaro per i pavimenti e le pareti, mentre le aule di giustizia, di varia capienza, presentano una parete di fondo in alabastro traslucido.

 

La linearità visiva dei locali favorisce l’interazione tra gli ospiti, obiettivo ribadito al piano superiore dalla presenza di luoghi d’incontro come un ristorante, una biblioteca con postazioni studio, alcune aree relax, oltre naturalmente alle sale riunioni e agli uffici d’ordinanza. La distinzione tra lo spazio dedicato al Consiglio Superiore della Magistratura e quello adibito al Procuratorato Generale è basata sulla diversificazione dei materiali costruttivi: nel primo caso è stato utilizzato un marmo a trama verticale, il Marmara Equator; nel secondo, un marmo più organico, lo Skyline.

 

Gli architetti hanno voluto sfruttare al massimo le potenzialità della luce naturale,  che irradia tutto l’edificio mediante i lucernari e le ampie vetrate, sfruttando l’esposizione al sole per tutto l’arco della giornata di ben tre lati della costruzione. Un sistema a climatizzazione controllata imperniato su casse di vetro collocate in facciata regola la temperatura interna e filtra efficacemente lo smog proveniente dall’esterno, con la possibilità di gestire manualmente l’apertura delle finestre, le tende e i filtri luminosi.

 

Un progetto d’avanguardia che punta su un innovativo design degli ambienti, proiettato nella bellezza del futuro. Quasi un auspicio per il mondo che sarà, orientato magari verso una giustizia migliore.

Precedente

Masseria Angiulli Piccolo, uno spazio relax nel cuore della Puglia

Successivo

A Istanbul un nuovo aeroporto per atterrare nella Turchia del futuro

Gio Ponti, la grande mostra al MAXXI di Roma
Architettura

Gio Ponti, la grande mostra al MAXXI di Roma

Architetto, designer, art director, scrittore, poeta, critico e artista: nel corso della sua vita, iniziata e conclusa a...

Martini, il mobile veronese verso il 2020
Design

Martini, il mobile veronese verso il 2020

Per chi fa impresa i cambiamenti della società e del mercato generano ogni giorno nuove sfide: quando queste interessano il...

 Sponge, i vasi da fiori in marmo di Moreno Ratti
Design

Sponge, i vasi da fiori in marmo di Moreno Ratti

Sponge, “spugna”, è il nome della collezione di vasi da fiori progettati dall’architetto e designer italiano Moreno...