Architettura

L’architettura domestica e il ritorno alla Natura

Dicembre 22, 2016

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L’architettura domestica e il ritorno alla Natura

Non avete idea di che cosa regalare a Natale? Un’idea buona e molto originale potrebbe essere l’interessante monografia The Hinterland. Cabins, Love Shacks and Other Hide-Outs, scritta da Sven Ehmann, Robert Klanten, Tom Morris e Sofia Borges per la casa editrice Gestalten.

 

Nel libro, pubblicato nel settembre scorso, gli autori raccontano le storie e le ispirazioni di coloro che hanno scelto di vivere la loro vita in modo alternativo, optando per un abitare a stretto contatto con la natura, in rifugi nei quali ricreare tutta la potenza di un autentico microcosmo.

 

Sfiancate dalla frenesia della quotidianità trascorsa di fretta nei contesti metropolitani, queste persone propongono, pagina dopo pagina, nuove soluzioni abitative in grado di coniugare attitudine primitiva, fascino ancestrale, tecnologia e design d’avanguardia.

 

Testi e fotografie presentano e descrivono una serie di architetture dai connotati sorprendenti che spaziano dalla baita realizzata con materiali recuperati, alle case su ruote super accessoriate, per arrivare a dimore incastonate in antichi villaggi isolati oppure affacciate sulla foresta o ancora sperdute nel bel mezzo delle montagne.

 

Un viaggio ai confini del concetto di casa, abbandonando le abitudini moderne per cedere al richiamo di una vita arcaica, in sintonia con la natura. Sogno o incubo? La decisione spetta al lettore.