Architettura

La casa nel chiostro

Gennaio 13, 2017

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La casa nel chiostro

Quale posto migliore di un convento per chi cerca serenità e pace? Deve averlo pensato Benta Wiley, architetto di origine australiana, quando ha scelto un ex monastero nei pressi di Reggio Emilia come nuova abitazione italiana, nel contesto della quale organizzare anche la zona di studio e lavoro.

 

Così, affacciato sulle volte antiche che ornano il piano terra, ha trovato posto il laboratorio creativo dove, al fresco del chiostro, è sistemato un grande tavolo da pranzo con sedie di recupero in ferro battuto, pronto ad accogliere amici e clienti.

 

Al primo piano si trova la casa vera e propria, in cui la cucina in muratura conserva lo spirito rustico ed essenziale del convento anche grazie alle pareti a volta dipinte di grigio chiaro; nel soggiorno ecco un ampio divano ad angolo, motivi optical e un’originale credenza tibetana acquistata dalla proprietaria durante i numerosi viaggi.

 

Del resto gli arredi di gusto orientale si confermano la sua passione, accanto alla preferenza per il total white nei principali ambienti della casa, popolati anche da pezzi design di valore, come la lampada Tolomeo di Artemide che illumina il cassettone all’ingresso o la sedia Panton di Vitra scelta per lo studio.

 


Tappeti etnici o contemporanei
scaldano lo spazio interno, combinati ai tessuti leggeri delle tende e alle trame larghe dei rivestimenti, mentre all’esterno il cortile e il terrazzo diventano l’attrazione centrale del luogo, da sfruttare al massimo nei mesi estivi, per organizzare feste oppure, come un tempo, per rilassare la mente e lo spirito.