Architettura

La Forêt Blanche: così il Bosco Verticale incanta Parigi

Novembre 2, 2017

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La Forêt Blanche: così il Bosco Verticale incanta Parigi

Anche Parigi avrà il suo Bosco Verticale: il progetto ideato dall’architetto Stefano Boeri fa innamorare la Francia e vince il concorso per il municipio di Villiers sur Marne, nei dintorni orientali di Parigi, dove sorgerà appunto la Forêt Blanche, la cui costruzione è promossa dalla Compagnie de Phalsbourg

La torre sarà alta 54 metri, realizzata interamente in legno, e presenterà facciate ricoperte da 2000 tra alberi, arbusti e piante, creando una superficie verde di estensione pari a circa un ettaro di foresta; al suo interno troveranno una collocazione appartamenti residenziali nei piani alti, uffici e servizi commerciali nella parte inferiore, tutti accomunati dall’inserimento di terrazze e balconi sui quattro lati dell’edificio. 

Il complesso sarà orientato ad est e a ovest in modo tale da consentire il passaggio della luce solare tutto il giorno, dotando gli appartamenti di illuminazione e ventilazione naturale; dal punto di vista del paesaggio, sarà inoltre possibile godere anche di un eccezionale panorama sul paesaggio del centro di Parigi.

La Forêt Blanche fa parte di un piano più ampio, denominato Balcon sur Paris, che comprende ben dodici architetture proposte dalla Compagnie de Phalsbourg sul sito Marne Europe – Villiers sur Marne: tra queste, ci sono progetti firmati da Kengo Kuma & Associates (Sora, Le Palais des Congrès), Oxo Architectes (Le Potager De Villiers, Business Home), KOZ Architectes (2 edifici, Archipel), Michael Green Architecture (Peuplier Blanc, Prairie Blanche) e da X-TU (La Ressourcerie, Green Jenga). 

In particolare, oltre alla Forêt Blanche, lo studio Stefano Boeri Architetti ha presentato per Balcon sur Paris anche il progetto per La Cour Verte, un edificio a corte con un tetto che arriva fino a toccare il suolo e, al centro, un giardino pensile con un manto di 600 metri quadri piantati a graminacee, per favorire lo sviluppo della biodiversità. 

In questo caso, il masterplan del verde pubblico è stato progettato dallo studio americano James Corner Field Operations, che ha curato fra gli altri il progetto per la High Line newyorkese di Diller+Scofidio, e da Atelier Paul Arène. 

Infine, il piano Balcon sur Paris si inserisce all’interno della più ampia cornice di Inventons la Métropole du Grand Paris, uno dei più grandi concorsi per lo sviluppo urbano promossi nell’area metropolitana parigina, che ha visto coinvolti 51 siti totali e alcuni tra i più grandi nomi dell’architettura internazionale.