Architettura

La Japanese House in mostra a Roma

Novembre 11, 2016

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La Japanese House in mostra a Roma

Giappone, oggi, interno giorno.

Potrebbero essere queste le parole chiave che hanno accompagnato l’inaugurazione, lo scorso 9 novembre, al MAXXI di Roma, della mostra The Japanese House. Architettura e vita dal 1945 a oggi, a cura di Pippo Ciorra in collaborazione con Kenjiro Hosaka (National Museum of Modern Art di Tokyo) e Florence Ostende (Barbican Centre di Londra).

 

Sessanti architetti giapponesi hanno raccontato la loro concezione della casa, dialogando con i visitatori tramite l’esposizione di disegni, modelli, fotografie d’epoca e contemporanee, ma non solo: c’è stato infatti spazio anche per altre tipologie di contenuto, video, interviste, testimonianze cinematografiche, fino a toccare il grande universo dell’arte e del manga nipponico.

 

Le riproduzioni in scala reale delle sezioni più significative di alcuni edifici hanno costituito le tappe di un percorso d’indagine attraverso i lavori di alcune delle più note archistar del Sol Levante, da Kenzo Tange a Toyo Ito, da Shigeru Ban a Kazuyo Sejima; a questi si sono aggiunte le opere di alcuni maestri meno noti in Occidente e le creazioni ad alto tasso di sperimentazione messe in campo da giovani promesse della progettazione.

 

Da non perdere, in questo contesto, l’allestimento firmato da Atelier Bow-Wow in collaborazione con l’istituzione museale romana, per inserire un tassello ulteriore nel complesso puzzle delle moderne metropoli giapponesi, dove i contrasti convivono nel connubio di tradizione e tecnologia, in un continuo rimpallo di suggestioni tra uomo e natura.