Lo studio in cappella: la nuova sede di Klaarchitectuur Lo studio in cappella: la nuova sede di Klaarchitectuur
Architettura

Lo studio in cappella: la nuova sede di Klaarchitectuur

Scritto da Redazione |

23 Novembre 2017

Sarà che l’architettura è per loro una questione di vocazione, ma gli architetti dello studio Klaarchitectuur hanno deciso di installare il proprio ufficio all’interno di un vero e proprio luogo di culto, un’antica cappella di Limburg, Belgio. 

Il complesso, risalente al Seicento, fu originariamente costruito come monumento, salvo essere trasformato in una cappella nel 1872; cadde poi in rovina e per molti decenni restò inutilizzato, almeno finché diversi anni fa Gregory Nijs, capo dello studio, non fu incantato dal suo fascino. 

Il restauro e la riqualificazione operate dai progettisti di Klaarchitectuur rispetta e valorizza l’eredità dell’edificio, introducendo il numero minore possibile di cambiamenti strutturali e lasciando inalterate la maggior parte delle superfici interne. 

Gli interventi principali sono consistiti nell’aggiunta di volumi rettilinei sia all’interno sia all’esterno della cappella e nel completo rifacimento del tetto, attraverso il quale prorompe ora un grande volume bianco. 

È stata dunque introdotta una struttura dalla verticalità autonoma situata al centro della cappella, sufficientemente a distanza rispetto ai muri dall’aspetto disomogeneo e di tonalità rossastra. 

Quattro blocchi impilati in maniera irregolare formano il corpo principale dell’ufficio, ciascuno di essi occupato da un differente dipartimento; il più alto di questi si estende addirittura più in alto del tetto stesso e va a costituire il volume bianco già citato. 

Negli altri tre volumi, sale riunioni monocrome e aree di lavoro sono connesse da nere e massicce scalinate; ai livelli superiori, inoltre, gli ospiti godono di una vista ravvicinata sulle travi di legno che costituiscono il soffitto. 

Il parquet di quercia contribuisce a scaldare l’atmosfera, resa più accogliente anche dalle lampade sferiche pendenti sospese dal soffitto; a ciò si aggiungono dettagli metallici decorativi, che rimandano all’iconografia cristiana, e un breakfast bar dai toni dorati nell’area cucina, situato sotto la cupola azzurra della cappella e dunque, insieme alla scaffalatura a forma di crocifisso, chiaramente evocativo della zona d’altare. 

Ora conosciuta come The Waterdog, la cappella ha assunto però una duplice funzione: da un lato spazio di lavoro per architetti, dall’altro spazio pubblico dove possono svolgersi anche altri eventi legati alla comunità.

Questo articolo parla di:

Precedente

Il nuovo Campus Internazionale di Humanitas University a Milano

Successivo

Il nuovo grattacielo Gioia22 a Porta Nuova

SIA Hospitality Design 2019, Matrix4Design incontra Megius
Design

SIA Hospitality Design 2019, Matrix4Design incontra Megius

La vocazione alla qualità del prodotto e al benessere della persona è da sempre il tratto distintivo di Megius, marchio di...

ADI Index 2019, l’architettura in un cioccolatino
Architettura

ADI Index 2019, l’architettura in un cioccolatino

L’architettura in un cioccolatino. Sorprende e incuriosisce la scelta dell’ADI Design Index 2019 di selezionare come...

Abimis, la cucina custom-made per Peter Zec a Essen
Design

Abimis, la cucina custom-made per Peter Zec a Essen

Siamo a Essen, in Germania, una città dalla duplice anima: da un lato la grande storia dell’industria siderurgica locale...