Architettura

MADE Expo, alla scoperta del mixed-use building

Febbraio 9, 2017

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MADE Expo, alla scoperta del mixed-use building

Se mobilità e flessibilità sono destinate a diventare le parole del nostro tempo (o forse lo sono già diventate), una delle loro possibili traduzioni è sicuramente multifunzionalità: in una vita sempre più fluida, dove tempo libero e lavoro si mescolano in modo sempre più creativo, anche l’architettura si adegua, progettando mixed-use building.

 

Di queste e di altre tipologie di edificio si parlerà a MADE Expo, l’osservatorio privilegiato che su scala internazionale accende i riflettori sul futuro dell’edilizia, delle costruzioni e del design, aperto a Milano dall’8 all’11 marzo 2017.

 

Nel percorso di avvicinamento a queste tematiche, le iniziative degne di nota sono moltissime, a partire dalla Maison Stéphane Hessel, realizzata di recente a Lille, in Francia, dallo studio JDS Architects e pensata per comprendere al suo interno un asilo nido, un ostello e uno spazio di lavoro dedicato all’innovazione sociale.

 

L’aspetto interessante sta nel fatto che anziché dividere spazi e funzioni sui diversi livelli, gli architetti hanno sfruttato la forma triangolare del lotto per creare una sorta di “spirale sociale” che intreccia e interconnette le tre apparentemente disomogenee destinazioni d’uso.

 

Il risultato è un volume che accoglie ai tre lati del triangolo tre stadi dell’esistenza, la nascita, l’adolescenza e l’età adulta, per garantire a ogni funzione la sua autonomia, mentre, man mano che dagli angoli si arriva al cuore dell’edificio, aumenta il grado di condivisione di spazi e funzioni.

 

Gli spigoli, inoltre, sono “tagliati” in modo da diventare trasparenti al piano terra, invitando all’interazione col vicinato: l’obiettivo è fornire aree per attività pubbliche, estendendo così l’uso dell’edificio oltre le sue stesse mura