Architettura

MADE Expo, la tendenza a due ruote che cambierà l’edilizia

Gennaio 27, 2017

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MADE Expo, la tendenza a due ruote che cambierà l’edilizia

Nell’era della società liquida, si è in cerca di mobilità, fisica e mentale. Declinata nelle sue infinite varianti (fluidità, flessibilità, precarietà), la mobilità sta diventando la parola chiave del mondo contemporaneo e, allo stesso tempo, mira a diventare sempre più leggera, dolce ed eco-compatibile.

 

Conseguenza inevitabile è, tra le altre, il boom della bicicletta, mezzo di trasporto ogni giorno più cool grazie al suo status di oggetto simbolo attorno a cui si raccolgono i nuovi sostenitori di una vita all’insegna dell’eco-consciousness.

 

E anche l’edilizia si adegua: a Malmo, in Svezia, lo studio Hauschild + Siegel sta realizzando per il developer Cykelhuset Ohboy un edificio residenziale progettato a partire dalle esigenze di abitanti che non posseggono l’automobile e scelgono le due ruote per spostarsi in città.

Si tratta di uno dei progetti al centro del dialogo che si svilupperà tra architetti, designer e costruttori in occasione del prossimo MADE Expo: l’evento, in corso a Milano tra l’8 e l’11 marzo, mira a fare il punto sulle nuove tendenze nel campo del building internazionale, per guardare al futuro mettendolo davvero a fuoco.

 

Particolarmente interessante diventa allora il caso svedese: un luogo dove i garage per le auto sono assenti, gli spazi di passaggio, le aperture e gli ascensori hanno dimensioni maggiori, e questo consente di manovrare comodamente sia le biciclette sia le cargo bike, modello molto diffuso nei paesi del Nord-Europa.

  

Non solo i garage per le auto sono assenti ma, oltre a aree di bike parking esterne, le unità abitative sono state pensate per ospitare al loro interno anche le biciclette stesse: per agevolarne lo
spostamento gli spazi di passaggio, le aperture e gli ascensori hanno dimensioni maggiori, il che consente di manovrare in modo sufficientemente comodo sia le biciclette sia le cargo bike (il modello molto diffuso nei paesi del Nord-Europa utilizzato per trasportare i bambini, la spesa o altre tipologie di carico più “ingombranti”) e di condurle fin dentro casa per scaricare eventuali pesi senza fare fatica.

 

Ciò ha comportato alcuni accorgimenti tecnici che prevedono, ad esempio, la doppia entrata degli ascensori, di modo che la bici si trovi sempre nel verso giusto di marcia, nonché l’utilizzo di finiture in cemento alle pareti (sia quelle degli spazi comuni che quelle delle abitazioni) più durevoli e facili da pulire per ridurre al minimo i costi di manutenzione.

 

Anche le finestre circolari inserite nel prospetto rimandano metaforicamente alle ruote della bicicletta, che dunque si trasforma a questo punto in elemento di ispirazione formale e espressiva.

 

I residenti, inoltre, potranno accedere a un servizio annuale di assistenza tecnica per i loro mezzi di trasporto, a un abbonamento al servizio di bike-sharing, avranno a disposizione biciclette per gli ospiti e l’accesso al car-sharing nel caso in cui necessitassero di un’automobile. Per un mondo sempre più a misura di ciclisti.