Mare Culturale Urbano: Milano è sempre più creativa Mare Culturale Urbano: Milano è sempre più creativa
Architettura

Mare Culturale Urbano: Milano è sempre più creativa

Scritto da Redazione |

31 Marzo 2016

A pochi mesi dalla fine di EXPO 2015, la corsa di Milano verso il futuro non dà segni di rallentamento. Anzi, pare proprio che quello che ormai tutti chiamano il “miracolo Milano” sia appena all’inizio. Lo dimostra una grande iniziativa che prenderà forma in città nel corso di questo 2016: si tratta di Mare Culturale Urbano, un progetto nato alcuni anni fa dall’incontro di un gruppo di professionisti con l’idea di creare un centro di produzione e contaminazione artistica in cui teatro, danza, arti visive, cinema e mondo digitale potranno fondersi e influenzarsi nel segno dello sviluppo culturale.

 

Il luogo scelto come sede è la zona 7 del capoluogo lombardo, un’area ad alto potenziale e ben collegata dai mezzi pubblici ma ancora afflitta da un fenomeno di forte disgregazione sociale, cui il nuovo centro culturale vorrebbe porre rimedio nell’ambito di un progetto che mira anche alla riqualificazione territoriale.

 

Si avranno così due spazi distinti: la cascina seicentesca Torrette di Trenno, oggi sotto la tutela del Ministero dei Beni Culturali e oggetto di un piano di ristrutturazione che si concluderà nel corso dell’anno; un nuovo edificio in Via Novara, pensato dall’architetto Carlo Gandolfi, che sarà circondato dal verde e presenterà all’esterno un rivestimento traslucido in lamiera stirata retroilluminata, così da consentirne l’utilizzo anche come parete espositiva o schermo per le proiezioni.

 

Se la cascina sarà strutturata in modo da favorire l’interazione tra gli ambienti e le attività che si svolgeranno al suo interno, il complesso di Via Novara dovrà rappresentare una sorta di simbolico faro non solo per il quartiere ma per l’intero polo urbano. Del resto, la sua stessa pianta richiama l’organizzazione classica di una città: ci saranno due strade interne, una pedonale e una carrabile, intersecate al centro, e poi atrii, porticati, gradinate e terrazze.

 

La cascina ospiterà 40 postazioni coworking, sale musicali, uno studio audiovisivo, un laboratorio, un bookshop e addirittura una birreria. Nei suoi ambienti si potranno organizzare eventi, corsi, momenti di confronto e collaborazione, senza dimenticare il tempo dedicato allo svago e al ristoro. Per quanto riguarda l’edificio progettato da Gandolfi, esso comprenderà due sale teatrali e da concerto, tre cinema, sale polivalenti, un ristorante, una foresteria, un’ampia terrazza e molto altro, tutto dislocato su tre livelli per una superficie di circa 6000 mq.

 

Nell’intenzione degli ideatori, Mare Culturale Urbano sarà l’occasione per fare di Milano un polo di sperimentazione creativa all’avanguardia su scala internazionale, creando un’area di dialogo senza barriere, con uno sguardo sempre aperto sull’intera realtà urbana. Lo scopo è quello di attivare un circolo virtuoso di sviluppo, attivo 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno, destinato a cambiare per sempre il panorama culturale della città meneghina e forse, in prospettiva, dell’intero Paese.

 

 

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