Miguel Arruda, la biblioteca che punta in alto Miguel Arruda, la biblioteca che punta in alto
Architettura

Miguel Arruda, la biblioteca che punta in alto

Scritto da Redazione |

04 Maggio 2016

In Portogallo, a Vila Franca de Xira, c’è una nuova biblioteca. E non è una biblioteca qualunque. Il progetto è stato curato dall’architetto Miguel Arruda, il quale ha voluto creare uno spazio capace di elevare la mente e lo spirito, letteralmente.

 

In effetti, partendo da una struttura preesistente, quella scarna e grigia di un’ex manifattura abbandonata, Arruda ha scelto di preservarne e valorizzarne una sola caratteristica: lo slancio verticale.

 

L’enfatizzazione architettonica del volume sviluppato in altezza ha fatto sì che si producesse un gioco di contrasti tra la verticalità dell’edificio e l’orizzontalità del paesaggio naturale, segnato dal corso, anch’esso orizzontale, del fiume nelle vicinanze.

 

L’eliminazione di una porzione del volume cubico originario ha poi consentito di creare uno squarcio triangolare, creando un vuoto a nord est della costruzione complessiva, richiuso da una struttura metallica a livello perimetrale.

 

Il perno attorno al quale si distribuiscono gli spazi interni, verticalmente interconnessi, è costituito da un imponente pilastro in cemento armato decentrato sul lato sud dell’edificio, per lasciare respiro ai locali abitabili e funzionali della biblioteca.

 

Un camminamento pubblico collocato circa a metà altezza funge da terrazza panoramica con visuale sulla città e sul fiume, uno spettacolo fruibile specialmente in corrispondenza dei pianerottoli della scala che conduce al livello del terreno e alla piazza.

 

I materiali impiegati sono semplici ed essenziali: cemento in vernice nera a contrasto con il bianco abbagliante delle pareti, resina per i pavimenti, vetro per le pannellature.

 

Ai locali dedicati ai libri, l’architetto ha scelto di accostare anche un luogo di ristoro dove accomodarsi per prendere un caffè in relax, uno spazio espositivo destinato a mostre d’arte e cultura, e infine una zona pensata per i più piccoli.

 

Tutto ciò perché potesse avverarsi un antico desiderio: trasformare una normale biblioteca cittadina nella casa di tutti, vero polo d’attrazione per gli abitanti del piccolo centro fluviale.

 

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Fotografie di Fernando Guerra

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