Architettura

Pechino, l’aeroporto più grande del mondo è firmato Zaha Hadid

Novembre 8, 2017

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Pechino, l’aeroporto più grande del mondo è firmato Zaha Hadid

Prendete nota: nel 2019 a Pechino aprirà l’aeroporto più grande del mondo. Il completamento della prima parte della struttura, che avverrà appunto nel giro di un paio d’anni, consentirà di servire circa 45 milioni di passeggeri nell’arco di dodici mesi, una cifra che salirà fino a 100 milioni quando saranno terminate anche le ultime due parti. 

Un progetto titanico che porta la firma di Zaha Hadid, il cui team di architetti ha collaborato con una squadra di ingegneri allo scopo di realizzare un terminal di superficie complessiva pari a 700 000 metri quadrati che diventerà la base per le compagnie China Southern Airlines e China Eastern Airlines, facilitando la connessione dei due colossi e dunque migliorando il servizio per i passaggeri. 

A ridosso del complesso si troverà poi una linea ferroviaria ad alta velocità in grado di collegare al meglio l’aeroporto alla città, creando così un gigantesco hub in grado di coinvolgere tutto il moderno network di linee di trasporto nei dintorni della capitale cinese. 

Il progetto dell’aeroporto, caratterizzato da un design compatto, prevede spazi aperti e molto estesi, dove ci sarà posto per giardini interni e aree separate dedicate ai voli internazionali e nazionali, in modo da ottimizzare spostamenti e tempistiche; saranno poi sensibilmente ridotte le distanze tra check-in e gate e tra i gate stessi (la distanza massima percorribile sarà di 600 metri). 

Il cuore dell’aeroporto sarà costituito da un’area centrale nevralgica da cui sarà possibile accedere a tutte le altre zone: da essa si origineranno infatti sei raggi curvi percorribili a piedi, creando una composizione simmetrica generale che, insieme alle linee fluide e alle diverse forme collegate tra loro, sarà in grado di evocare l’armonia e l’equilibrio tipico dei paesaggi della Cina, con materiali e colori ispirati proprio ai linguaggi visivi tipici della cultura orientale. 

Da sottolineare infine anche lo sforzo compiuto in termini di basso impatto ambientale, con l’inserimento di sistemi per l’ombreggiatura naturale, di una vetratura innovativa e di un impianto di luci sui tetti che ottimizzano le performance energetiche del terminal: si prevede che queste soluzioni permetteranno di ridurre del 50% i consumi generali e le emissioni di CO2. 

All’appuntamento con il futuro manca davvero poco.