Architettura

Perelman Center, New York saluta Ground Zero

Settembre 12, 2016

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Perelman Center, New York saluta Ground Zero

E così New York si prepara a dire addio a Ground Zero. Mentre ricorre il quindicesimo anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle, arriva la notizia del progetto che prenderà forma nell’ultimo spazio vuoto rimasto nel puzzle della nuova Lower Manhattan, proprio tra la Freedom Tower e l’Oculus di Calatrava, chiudendo per sempre il capitolo della ricostruzione dopo la strage.

 

Finanziato, tra gli altri, da Ronald Perelman, imprenditore statunitense fondatore della Marvel, e studiato appositamente dall’architetto Joshua Prince-Ramus, l’edificio si chiamerà Parelman Center e diventerà un grande centro artistico e culturale a forma di cubo, caratterizzato da una pionieristica struttura flessibile.

 

Composto di ben tre auditori capaci di contenere rispettivamente 499, 250 e 99 persone, eventualmente combinabili fino ad una capienza totale di circa 1000 spettatori, il Perelman Center si distinguerà per l’insolito involucro esterno, che prevede l’utilizzo di uno speciale marmo traslucido in grado di cambiare l’effetto di colore, passando al calar della luce dal consueto tono neutro ad una strabiliante tinta dorata.

 

Il centro, oltre a configurarsi come polo internazionale della creatività e dell’arte, è inoltre destinato a diventare la sede permanente del Tribeca Film Festival, la kermesse cinematografica ideata da Robert de Niro per risollevare la Grande Mela dallo sgomento dell’11 settembre 2001.

 

Dato il caso, anche i 250 milioni investiti nel progetto sembrano il minimo di fronte ad un’opera che, secondo le parole di Daniel Libeskind, autore del piano di ridefinizione dell’intera area del World Trade Center, si pone come “simbolo della vittoria della vita sul male, una grande prova di democrazia e libertà”.