Architettura

Power & Architecture, a Londra il viaggio nell’architettura post sovietica

Settembre 7, 2016

scritto da:

Power & Architecture, a Londra il viaggio nell’architettura post sovietica

C’è tempo fino al 9 ottobre 2016 per visitare una mostra che è probabilmente tra le più importanti allestite nell’ultimo anno, per la sua capacità di impostare una riflessione storica profonda prendendo le mosse dagli sviluppi dell’architettura e dall’evoluzione degli spazi: stiamo parlando di Power & Architecture, un’indagine complessa articolata in esposizioni, workshop e conferenze miranti ad approfondire il tema dell’universo post-sovietico attraverso i suoi modelli costruttivi.

 

Ospitato a Londra negli spazi della Calvert 22 Foundation, da sempre impegnata nella promozione delle espressioni creative generate nei grandi paesi dell’est, come la Russia e le altre nazioni dell’Europa orientale, il percorso espositivo ha l’aspetto di un racconto per immagini delle città, dei luoghi pubblici, dei momenti di vita urbana così come essi mutano lungo il corso della grande Storia, con una prevalenza in questo caso di geometrie e uniformità rigorose, testimonianza del realismo socialista e prova della sua straordinaria potenza pervasiva.

 

Quattro tappe principali scandiscono questo viaggio sulla linea del passato prossimo: Utopia & Modernity, tra visioni di un futuro impossibile e progetti di città socialiste; Dead Space & Ruins, con fotografie che immortalano la desolazione dei luoghi abbandonati in Unione Sovietica ma anche il loro grido di riscatto; Citizen Activated Space – Museum of Skateboarding, l’installazione di Kirill Savchenkov che reinterpreta lo skateboard come strumento ideale per scoprire la Mosca nascosta; The Afterlives of Modernity – shared values and routines, uno spazio dedicato alla riflessione sul futuro partendo da architetture più o meno trascurate eppure importanti per la cultura e la memoria dei cittadini.

 

Un’occasione speciale per ascoltare il respiro dell’Est, assai meno lontano di quel che potrebbe sembrare.