Architettura

Premio Mies van der Rohe, ecco i cinque finalisti

Febbraio 24, 2017

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Premio Mies van der Rohe, ecco i cinque finalisti

“Il nostro istinto può essere riassunto dalle parole di Peter Smithson: ‘le cose devono essere ordinarie ed eroiche allo stesso tempo’. Cercavamo una normalità il cui lirismo velato fosse pieno di potenziale”.

 

Con queste parole Stephen Bates, architetto e presidente della giuria del Premio Mies van der Rohe, ha presentato i nomi dei cinque finalisti in corsa per l’edizione 2017 del prestigioso riconoscimento sostenuto dalla Commissione Europea e dalla Fundaciò Mies va der Rohe: il vincitore sarà proclamato il prossimo 16 maggio a Bruxelles.

 

Tra le opere in gara concorrono due musei, due complessi residenziali e un centro culturale: il deFlat Kleiburg ad Amsterdam, realizzata da NL Architects e XVW architectuur;

 

l’Ely Court a Londra, firmata da Alison Brooks Architects;

 

Kannikegården nella città danese di Ribe, opera di Lundgaard&Tranberg Architects;

 

il Katyn Museum a Varsavia di BBGK Architekci,

 

e il Rivesaltes Memorial Museum progettato dallo studio francese di Rudy Ricciotti.

 

Rimane fuori alla cinquina l’unico progetto italiano arrivato almeno alla fase precedente delle selezioni, la Fondazione Prada di Milano, opera dello studio OMA, lasciando il nostro Paese orfano di rappresentanti nell’ambito di uno dei premi più prestigiosi (se non il più prestigioso) a livello europeo.

 

Da segnalare il fatto che quest’anno, dopo l’assegnazione del premio, dal 20 al 28 maggio tutte le architetture finaliste (nonché quella che verrà segnalata come miglior opera di un architetto emergente) saranno aperte al pubblico e visitabili, in modo tale da venire in contro all’interesse alla curiosità non solo dei professionisti ma anche dei semplici appassionati.