Architettura

Recuperare una chiesa distrutta dalla guerra: la sfida dello studio AleaOlea

Marzo 10, 2017

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Recuperare una chiesa distrutta dalla guerra: la sfida dello studio AleaOlea

Quello che la guerra distrugge, l’architettura ricostruisce. O almeno ci prova, come ci hanno provato i progettisti dello studio catalano AleaOlea quando si sono trovati di fronte ai resti abbandonati della Chiesa di Vilanova, parzialmente distrutta nel 1936 durante la Guerra Civile Spagnola.

 

Edificata in pietra locale, la struttura aveva conservato soltanto alcuni brani della facciata, delle navate e dell’abside neogotico, oltre ai due contrafforti laterali: la sfida era dunque quella di recuperare senza snaturare, di valorizzare senza cancellare.

 

Gli interventi principali hanno allora coinvolto le aree di copertura e di facciata, con la realizzazione di una nuova parete in mattoni dotata di una fitta trama di tralicci e di un nuovo tetto di tegole a doppio spiovente in stile arabeggiante.

 

La facciata esterna completamente priva di finestre riproduce la tessitura densa e irregolare dei conci di pietra, per ottenere una continuità visiva integrata con l’originale, mentre i nuovi inserimenti consentono comunque di rileggere la forma originale della chiesa all’esterno e i connotati dello spazio sacro all’interno.

 

A ciò si unisce la costruzione di un ingresso alternativo che vuole riabilitare l’ex cimitero laterale e di un patio d’accesso all’abside che sostituisce il portone realizzato nel dopoguerra; attorno si sviluppa poi un’area giardino, quasi a rievocare quell’atmosfera di serenità che probabilmente precedette l’arrivo dei bombardieri.