Architettura

Ripensare i quartieri borghesi di Madrid, ecco il progetto di Marcio Kogan

Aprile 21, 2016
Avatar

scritto da:

Ripensare i quartieri borghesi di Madrid, ecco il progetto di Marcio Kogan

Un architetto brasiliano per la borghesia spagnola. Proprio dall’incontro tra diverse culture dell’abitare, all’insegna della sperimentazione, è scaturito il progetto del nuovo agglomerato residenziale situato a Somosaguas, località in posizione nord-occidentale rispetto alla capitale Madrid.

 

Il complesso è il risultato di una riflessione sulla qualità degli spazi abitativi svolta dallo studio d’architettura MK27, fondato a San Paolo da Marcio Kogan, che in questa inedita esperienza europea ha potuto reinventare il concetto di quartiere borghese su parametri ben lontani dal lusso e dall’isolamento che caratterizzano le realtà dell’alta società carioca.

 

Partendo da un lotto caratterizzato da ben sei metri di dislivello, l’architetto ha scelto di creare un luogo ispirato alle atmosfere accoglienti e comunitarie dei più bei centri mediterranei, riproducendone le dimensioni ridotte e il rapporto simbiotico con la natura circostante. Sono nate così le piccole unità abitative, la cui superficie è sempre compresa tra i 70 e i 120 mq, ciascuna delle quali è dotata di un confortevole patio laterale, per mettere la casa in constante dialogo con il paesaggio in cui è immersa.

 

La mappa strutturale dell’insediamento prevede inoltre camminamenti e gradinate, tutti elementi di collegamento che mirano a mettere in comunicazione i componenti della comunità abitativa, intento ribadito anche dalla presenza di una piazza centrale e di una piscina comune.

 

La temperie complessiva risente di quella vocazione al cosiddetto “modernismo tropicale” che fa parte della cultura sudamericana, ma senza gli eccessi di sfarzo che caratterizzano i distretti altoborghesi di quelle zone, vere e proprie roccaforti finalizzate a sospendere ogni tipo di contatto con il mondo esterno e con le abitazioni adiacenti.

 

La soluzione proposta da Marcio Kogan coincide con la realizzazione di uno spazio urbano integrato e interrelato, che non rinnega il rapporto con l’ambiente naturale ma anzi lo esalta, attraverso la cura del design paesaggistico e l’impiego di materiali sostenibili, rivisitando così il concetto stesso dell’abitare borghese nel segno dell’armonia e della dimensione umana.