Architettura

Stadio della Roma, torna in gioco Daniel Libeskind

Febbraio 28, 2017

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Stadio della Roma, torna in gioco Daniel Libeskind

Finalmente, lo Stadio della Roma s’ha da fare. Ma lo strascico di polemiche e di crisi che ha coinvolto nelle ultime settimane la giunta capitolina sulla questione del progetto di Tor di Valle ha ora lasciato il posto ad un piano di edificazione fortemente modificato, a partire dall’eliminazione, per espressa volontà del sindaco Raggi, di tutti gli edifici alti previsti, compresi i grattacieli inizialmente assegnati all’architetto Daniel Libeskind.

 

Questo sbarramento sulle torri in favore della realizzazione di soli “edifici bassi” ha rappresentato un brutto colpo per l’aspirazione internazionale della città eterna, vista l’eliminazione dei contributi pensati da Libeskind, autore del Museo Ebraico di Berlino e del nuovo Grattacielo Curvo di Milano.

 

Ma l’ultima parola non è ancora stata pronunciata. Infatti l’archistar potrebbe tornare in gioco proprio ora che il progetto è stato modificato, dando maggiore importanza ad aree come quella destinata alla costruzione del centro direzionale e del centro commerciale, finora tralasciati nei principali rendering a causa dell’attenzione prestata ai grattacieli.

 

Circola allora l’ipotesi che la progettazione di questi edifici, i veri protagonisti della riqualificata zona di Tor di Valle, potrebbe essere affidata proprio a Daniel Libeskind, nella speranza che il suo genio possa comunque ridare smalto ad un’operazione architettonica mutilata rispetto alle intenzioni iniziali.