Architettura

Studio Strato, due progetti per “vivere” il vino

Dicembre 6, 2017

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Studio Strato, due progetti per “vivere” il vino

La storia di Studio Strato è il racconto di una visione comune, quella che appartiene agli architetti Martino Fraschetti e Vincenzo Tattolo, formatisi a Roma, “campionario infinito di suggestioni” da cui loro hanno saputo trarre l’ispirazione del progetto vissuto come vera e propria esperienza emotiva. 

Ne nasce un’architettura sofisticata e “rigenerativa”, rigorosamente tailor made, che sfugge a definizioni e categorie per realizzare residenze e locali di design in cui si fondono antico e contemporaneo, artigianalità e tecnologia, luoghi dove gli spazi sono interconnessi in armonia con il contesto, modellando materia, colore ed energia per dare forma a nuove prospettive. 

Una passione per il piacere di vivere ed esplorare la bellezza che non poteva non concretizzarsi nella creazione di ambienti destinati a valorizzare la wine experience, in bilico tra tradizione rustica e atmosfera raffinata: Bulzoni e Brylla sono infatti i due progetti di wine bar messi a punto in collaborazione con il gruppo Laurenzi Consulting, specializzato in consulenza nel settore food&beverage, puntando a concepire enoteche con un’anima, realizzate in maniera sartoriale ed esclusiva, con grande cura e attenzione ai dettagli, pur nella differenza dei concept e dei quartieri romani in cui sono situati. 

Per quanto riguarda Bulzoni, la cifra compositiva dominante è proprio quella del rustico raffinato, partendo da un’antica enoteca di terza generazione nel cuore dei Parioli per trasformarla in un moderno wine bar aperto alla ristorazione e alle notti romane, senza rinunciare all’originaria vocazione di emporio. 

Inaugurata nel 1929 per la vendita di vini, oli e aceti sfusi agli abitanti e agli operai del rione in costruzione in quegli anni, Bulzoni accoglie ora i clienti in uno spazio di decor che esalta il momento della mescita e la grande offerta di vini, in particolare naturali; i tavoli in rovere, il parquet, le pareti color vinaccia, l’antico bancone protagonista dello spazio, in legno con piano in marmo, e infine una scala in cotto di recupero tra il piano terra e il magazzino sono ulteriori richiami alla tradizione e al gusto delle antiche champagnerie francesi. 

Passando a Brylla ci spostiamo invece in pieno quartiere Trieste, altra zona della upper class romana dove però Studio Strato ha scelto di mettere in evidenza i segni del design, valorizzando sin dal nome del locale il vino come esperienza e giocando sul connubio di due anime: quella conviviale, definita attraverso una sala centrale dal pavimento in cotto e con due banconi simmetrici di legno; un’altra più intima ed elegante, dominata dal colore blu notte e con una parete che reca un disegno stellare e porta il pubblico in una dimensione onirica. 

Le trame e i materiali, i mobili in larice naturale e i ripiani in ferro grigio richiamano poi il mondo delle cantine, mentre il giusto livello dell’illuminazione tenue contribuisce ancora una volta a definire un’atmosfera onirica e aromatica come il profumo del vino. 

Studio Strato firma così due locali dal grande impatto scenico ed emozionale, dove pareti e arredi raccontano una storia di cultura enologica tutta da assaporare.