ThePlus Architects, è a Seoul l’incastro perfetto ThePlus Architects, è a Seoul l’incastro perfetto
Architettura

ThePlus Architects, è a Seoul l’incastro perfetto

Scritto da Redazione |

31 Marzo 2016

Non è un segreto che, specialmente nei paesi asiatici ma non solo, il tasso di popolamento delle grandi città abbia ormai raggiunto livelli di densità tale da pregiudicare seriamente la qualità di vita degli stessi abitanti. Gli inurbati aumentano e, proporzionalmente, diminuisce lo spazio per ciascuno, al punto che riuscire a ritagliarsi un angolino per vivere è diventata una vera impresa.

 

A Seoul, in Corea del Sud, lo studio ThePlus Architects si è ingegnato per trovare una soluzione al problema, e ci è riuscito egregiamente. La questione specifica si è posta quanto uno scrittore ed editore locale si è rivolto al gruppo di professionisti per realizzare uno spazio che potesse fungere da zona privata, da ufficio e pure da punto di riferimento per reading, seminari ed eventi di vario genere. Il tutto in un’area di soli sei metri, stretti tra gli alti edifici adiacenti, e con una profondità di appena dieci.

 

E’ nata così un’originalissima struttura, in cemento intonacato di bianco, articolata su quattro livelli (compreso lo scantinato) e dal tetto spiovente, con una serie di scanalature esterne che ne stemperano la compattezza conferendo dinamicità al complesso, per un totale di 133 mq.

 

I locali sono distribuiti in questo modo: al piano terra si trova la reception e un’aula seminario leggermente sopraelevata, al primo piano è collocato l’ufficio editoriale, al secondo sono la biblioteca e la sala riunioni, mentre il sotterraneo è pensato per ospitare i reading. Una prima scala in cemento grezzo, dalle linee essenziali, collega i vari livelli, salvo poi cedere il passo ad una seconda scala, in legno e acciaio, che conduce al mezzanino e alla terrazza riparata sul tetto.

 

Il pezzo forte della casa è naturalmente la grande libreria, posta al di sotto della scala per ottimizzare lo scarso spazio e protetta da pannelli di vetro per ottenere un effetto di isolamento acustico, permettendo comunque alla luce solare di illuminare l’ambiente.

 

Come in un raffinato gioco a incastro, gli architetti hanno voluto creare un luogo dalla personalità decisa che, pur nella ristrettezza delle dimensioni, si sviluppa in altezza, semplice, certo, ma soprattutto sofisticato. Un espediente innovativo per adattarsi con classe ad una giungla urbana sempre più fitta.

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