Torino, ecco il progetto green di Luciano Pia Torino, ecco il progetto green di Luciano Pia
Architettura

Torino, ecco il progetto green di Luciano Pia

Scritto da Redazione |

31 Marzo 2016

Un rapporto, quello tra uomo e natura, che influenza la nostra esistenza fin dalla notte dei tempi. La pensa così Luciano Pia, architetto visionario con un occhio all’ecologia, che proprio da questo principio è partito per realizzare a Torino, una delle città con il più alto tasso d’inquinamento atmosferico, il progetto 25 Green.

 

Nasce così, in via Chiambrera, a pochi passi dal Parco del Valentino, un complesso residenziale comprendente 63 appartamenti dislocati su sei livelli organizzati in modo da favorire la relazione tra spazi interni e ambiente esterno. Non a caso, le ampie terrazze occupano una superficie pari al 50% di quella interna, il tetto è pensato come un giardino per consentire la coltivazione urbana e la vegetazione domina sia la facciata sia il cortile interno.

 

Gli alloggi sono a pianta libera, il che ne permette la personalizzazione, e l’architetto ha voluto immergerli letteralmente nel verde, vero o presunto. Infatti, sagome di acciaio autopatinabile (ben 700 tonnellate per l’intero complesso) sono state tagliate con tecnologia laser in modo da evocare forme arboree, per un totale di 80 alberi in acciaio impiegati in massima parte per il sostegno delle terrazze e funzionali al necessario sistema di drenaggio dell’acqua e di circolazione dell’aria grazie ai fori praticati su di essi. Alcuni sono invece utilizzati come elementi portanti, peraltro resistenti al fuoco, dopo aver opportunamente integrato le sezioni scatolari con barre d’armatura e getti di completamento.

 

A queste piante “simulate”, si aggiungono circa 150 alberi “veri” ad alto fusto che, insieme alle risorse botaniche della corte, garantiscono la produzione di 150 litri di ossigeno all’ora e l’assorbimento di anidride carbonica. Una soluzione ecologica che ben si colloca nel quadro di protezione dei valori della sostenibilità ambientale che caratterizza il progetto architettonico, come si vede dall’attenzione dedicata all’efficienza energetica.

 

L’impiego di energia geotermica per supportare il sistema di climatizzazione, il recupero dell’acqua piovana finalizzata all’irrigazione, la microventilazione della facciata, l’isolamento a cappotto della struttura, lo studio della posizione per evitare l’effetto di surriscaldamento degli ambienti dovuto alla luce solare, sono tutti aspetti di un’unica idea, che si esprime nel tentativo di coniugare innovazione architettonica e salvaguardia ambientale, uomo e natura, in omaggio a una storia che viene da lontano.

 

Fotografie di Luciano Pia

Precedente

Made in Italy, così la Dolce Vita arriva a Shanghai

Successivo

Mazzer, un attico tutto italiano nel cuore di Mosca

Marazzi, la piastrella quattro volte curva di Gio Ponti in mostra al MAXXI
Design

Marazzi, la piastrella quattro volte curva di Gio Ponti in mostra al MAXXI

Negli spazi della mostra Gio Ponti. Amare l’architettura, inaugurata lo scorso 27 novembre al MAXXI Museo Nazionale delle...

Materia, i contenitori LAGO puntano sulle texture
Design

Materia, i contenitori LAGO puntano sulle texture

Materia, un nome che chiarisce fin da subito la vocazione di un oggetto in cui ad essere i protagonisti assoluti sono i materiali e...

G House, l’eterea linearità di una casa tra i monti
Architettura

G House, l’eterea linearità di una casa tra i monti

Pulita, semplice e rilassante. Con questi tre aggettivi l’architetto italiano Alfredo Vanotti descrive il suo progetto G...