West 57, un progetto danese per il cuore di Manhattan West 57, un progetto danese per il cuore di Manhattan
Architettura

West 57, un progetto danese per il cuore di Manhattan

Scritto da Redazione |

06 Maggio 2016

A New York è in atto ormai da anni un processo di riconversione degli spazi pubblici che mira ad incrementare i livelli di vivibilità e sostenibilità dell’ambiente cittadino, in accordo con la tendenza green che sta prendendo sempre più piede nel mondo dell’architettura.

 

Quest’anno ne avremo un’ulteriore prova: è infatti prevista per il 2016 la conclusione dei lavori di West 57, ossia un progetto per la costruzione di un nuovo complesso residenziale newyorkese curato dallo studio d’architettura danese BIG (Bjarke Ingels Group), alla sua prima avventura nel continente nordamericano.

 

L’edificio consta di 600 spazi abitativi distribuiti all’interno di una struttura con vista sulla baia del fiume Hudson, organizzata attorno ad un polmone verde centrale, un vero e proprio giardino interno ispirato all’oasi urbana di Copenhagen e pensato come una sorta di prolungamento verticale, in continuità con l’Hudson River Park.

 

Terrazze vegetali indipendenti e un irraggiamento solare completo garantito dalla forma triangolare dell’opera chiudono infine il quadro della sostenibilità ambientale.

 

L’angolo nord orientale del complesso si eleva fino a toccare un’altezza di 140 metri, creando così un sistema di pendenze capace di armonizzarsi perfettamente con le architetture circostanti, alcune rappresentate da grattacieli, altre decisamente più basse e tradizionali.

 

L’aspetto esteriore del complesso viene percepito in maniera differente a seconda della prospettiva da cui lo si guarda: da un lato esso assomiglia ad una piramide allungata, dall’altro evoca l’immagine di una guglia di vetro.

 

Grazie a questa eccezionale sfida progettuale, ormai portata a termine, Manhattan si arricchisce di un progetto in bilico tra classicismo europeo e slancio verticale statunitense, dove cioè si attua un’efficace combinazione tra compattezza e vista panoramica, intimità e apertura all’esterno.

 

Il tutto declinato in versione ecologica, e del resto era inevitabile, trattandosi di un’idea architettonica che porta l’eccellente firma del design scandinavo.

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