A Bologna un convegno per celebrare la casa mediterranea A Bologna un convegno per celebrare la casa mediterranea
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A Bologna un convegno per celebrare la casa mediterranea

Scritto da Redazione |

19 Maggio 2016

Mediterraneo. Il nome del mare per esprimere un’intera area geografica, una rete di comunicazione e scambio che unisce (e divide) tre continenti, Europa, Africa, Asia, con i loro molti, moltissimi popoli. Ma Mediterraneo significa anche storia, cultura, stile di vita.

 

Uno stile di vita che è quello di chi abita la casa mediterranea, frutto di un preciso modello costruttivo, nato per valorizzare i materiali locali e le caratteristiche più profonde del territorio, in piena armonia con lo specifico contesto ambientale e climatico.

 

Da qui l’esigenza di fare affidamento su materie prime di grande qualità e su lavorazioni di antica tradizione, come nel caso della produzione ceramica e della fabbricazione di laterizi, vero fiore all’occhiello dell’architettura di zona, protagonisti indiscussi dei maggiori progetti di ieri e di oggi.

 

Proprio per riflettere sul rapporto secolare tra questi elementi e la cultura mediterranea dell’abitare, oggi, giovedì 19 maggio, a Bologna, all’interno della suggestiva cornice di Villa Guastavillani, è in programma un convegno organizzato dalla Federazione Ceramica e Laterizi, che vedrà la partecipazione di importanti personalità appartenenti al mondo accademico e professionale, tra cui il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini, il professore di Storia dell’Architettura presso l’Università di Venezia Francesco dal Co, il presidente di ACER Marco Corradi.

 

Sarà l’occasione per approfondire i principali temi legati all’edilizia di area mediterranea, a partire dalle tecnologie atte a garantire l’efficienza energetica, tenendo conto anche della tipica necessità di raffrescamento estivo, per affrontare poi le questioni relative a sostenibilità e durabilità, un campo in cui risulta fondamentale il contributo della materia ceramica e del laterizio, depositari di un valore innovativo in costante crescita.

 

Del resto l’Italia, insieme alla Grecia, è la culla della civiltà mediterranea; studiarne le architetture, tra salvaguardia e innovazione, è un modo per continuare a farla vivere.

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