Baleri Italia, il futuro passa per il rinnovamento: intervista all’ad Langè Baleri Italia, il futuro passa per il rinnovamento: intervista all’ad Langè
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Baleri Italia, il futuro passa per il rinnovamento: intervista all’ad Langè

Scritto da Redazione |

11 Aprile 2017

In architettura, per proiettarsi in alto servono fondamenta solide. Baleri Italia su queste fondamenta può contare: nata nel 1984, l’azienda affonda le sue radici nella cultura della qualità e della sperimentazione, con un patrimonio di collezioni storiche così all’avanguardia da non temere affatto le sfide della contemporaneità. Grazie all’arrivo del nuovo amministratore delegato Sebastiano Langé e del nuovo art director Aldo Parisotto, dello studio P + F Architetti, il Salone del Mobile 2017 segna l’inizio di una nuova fase, che punta al rilancio del brand sul mercato nazionale e internazionale.

 

Un rilancio che però deve partire dalle basi: per questo, Baleri Italia ha scelto di presentare a Milano i suoi prodotti storici ma in versione completamente rinnovata: ecco allora le rivisitazioni, nei colori e nei materiali, di icone come la Tato Collection di Enrico Baleri e Denis Santachiara, il divano Horizon di Arik Levy, la poltrona Caprichair, la seduta Juliette e molti altri ancora. Una celebrazione che però, come ci ha raccontato l’ad Langè, ha già il sapore del futuro.

 

Quest’anno si parla più di rinnovamento che di novità. Cos’avete portato a questo Salone?
“La scelta è stata fatta a febbraio. Io sono entrato in hub design a gennaio con il desiderio di rilanciare Baleri Italia, un marchio molto forte negli Anni ‘80-’90, che nell’ultimo periodo si era un po’ perso. L’ambizione era quella, grazie all’appoggio dell’ art direction di Aldo Parisotto, di arrivare al Salone nel modo migliore, con una selezione di prodotti iconici di Baleri Italia rivisitata nelle finiture e nei tessuti con una nuova palette colore. Abbiamo lavorato quindi per due mesi, dando un impulso forte al mercato e portando un netto cambiamento rispetto alla precedente gestione. La cosa che più mi ha fatto felice è stato sentire i commenti dei clienti della rete vendita che sono stati contenti di rivedere la Baleri Italia”.

 

Baleri è un’azienda che ha una storia di più di 30 anni. Qual è il segreto per essere sempre attuali?
“La fortuna è stata avere prodotti che potessero essere rivitalizzati in maniera contemporanea. Chi non ci conosceva avrà sicuramente pensato che quelli presentati fossero prodotti nuovi. Lo puoi fare solo se lavori per un’azienda grande come Baleri Italia, dove l’operazione di make-up ti permette di essere in linea con gli altri. Questo con soli due mesi di lavoro. Aldo Parisotto ha voluto, in maniera coraggiosa, mettere la sua faccia con la mia in questa avventura”.

 

Come riassumerebbe i valori più importanti di Baleri Italia?
“Baleri è un marchio unico, con un dna molto forte. Abbiamo prodotti molto particolari, capaci, nonostante la diversità di riscuotere un ottimo successo. L’ambizione è quella di creare un ambiente firmato Baleri Italia”.

 

Un obiettivo per il futuro?
“Abbiamo di fronte una bellissima sfida. Quella con Aldo Parisotto di creare una grande squadra di architetti e designer che possano in maniera contemporanea dare continuità a tutto questo”.

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