Busnelli e Former insieme al Salone: la qualità del Made in Italy fa squadra Busnelli e Former insieme al Salone: la qualità del Made in Italy fa squadra
Design

Busnelli e Former insieme al Salone: la qualità del Made in Italy fa squadra

Scritto da Redazione |

12 Aprile 2017

L’unione di Former e Busnelli al Salone del Mobile 2017 ha l’obiettivo di creare sinergia tra le due aziende: i prodotti sono complementari per tipologia e vogliono diventare complementari anche per posizionamento e qualità. Ci poniamo l’obiettivo ambizioso di intercettare una tipologia di utente ristretta ma alla ricerca di un prodotto d’eccellenza, emblema dei valori del Made in Italy, che sono rappresentati in modo autentico da entrambe le aziende.

 


Così Roberto Curati, sales and marketing director di entrambi i brand, presenta il progetto di scambio e collaborazione tra Busnelli, azienda che da cinquant’anni occupa una posizione di leadership nella produzione di imbottiti, e Former, il marchio d’eccellenza che firma da sempre sistemi, letti, comò, credenze, tavoli e ogni genere di complemento d’arredo, nel solco della migliore tradizione artigianale italiana.

 


Le nuove collezioni sono state create grazie al contributo di alcuni dei più importanti nomi del design internazionale, come Claesson Koivisto Rune, Francesco Faccin, Tomas Kral, Christophe de la Fontaine, Castello Lagravinese, Pinuccio Borgonovo, impegnati nell’interpretare quelle che sono le nuove tendenze dello spazio living, attraversato di recente da importanti mutamenti, come rileva lo stesso Curati:
Nel corso degli anni il concetto di living si è trasformato, seguendo le nuove abitudini sociali. Rispetto al passato, oggi lo spazio diventa più informale, funzionale alle esigenze di vita proprie di coloro che lo abitano. La generazione dei Millennials cerca fluidità e soprattutto individualità e noi, con le nostre collezioni di sistemi e di imbottiti, vogliamo interpretare questa tendenza alla personalizzazione, naturalmente in riferimento al nostro target di clienti, che rimane elevato.

 

A questo proposito abbiamo intercettato proprio Francesco Faccin, che ci ha raccontato la genesi di uno dei pezzi forti presentati da Former in occasione della Design Week, il tavolo Controvento:
Il tavolo che ho progettato per Former si chiama Controvento perché riprende l’estetica e la struttura funzionale delle controventature in architettura. Fa parte di una mia personale ricerca sugli incastri e sull’assemblaggio delle varie parti dei mobili, un filone che per la verità indago da anni. Il tavolo ha delle dimensioni molto importanti, nelle versioni da 2 metri e da 2 metri e 20 ed è inoltre dotato di un piano in pietra: un risultato possibile grazie al compromesso tra estetica e funzione.”

 

“Mi piace lavorare sui materiali e in questo caso ho scelto di alleggerire visualmente la pietra, di mettere in evidenza il modo in cui i vari elementi si uniscono, perché in fondo le giunzioni sono il vero progetto: in questo caso, per esempio, la sezione della gamba è fatta per scaricare le forze della struttura” aggiunge il designer, che poi prosegue: “Ho immaginato questo tavolo in un ambiente domestico, anche se in realtà non vedo limitazioni di contesto: il sistema lazy susan di cui è dotato, integrato al tavolo, guarda all’orizzonte asiatico, ma in effetti, date le dimensioni del tavolo, rappresentava una scelta necessaria. Certo, nei progetti sperimentali trovo l’essenza del mio lavoro, ma ciò che sperimento in quel contesto, lo porto poi anche nel mio creare per l’industria. Spero di continuare sempre così.

 

Conclude Curati:
Per il futuro, puntiamo a una distribuzione costituita da piccolissimi numeri distributivi, sostenuti al 100% dall’azienda con tutte le proprie risorse, per raccontare al meglio i nostri prodotti nella loro complessità. Guardiamo certamente all’estero: la nostra ambizione è quella di esportare la migliore italianità nel mondo.

 

Con questi presupposti, scommettiamo che ci riusciranno.

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