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Cassina, 60 anni di Superleggera

Marzo 8, 2017

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Cassina, 60 anni di Superleggera

Che cosa hanno in comune il grattacielo Pirelli, la Concattedrale di Taranto e una semplice sedia progettata nel 1957? Moltissimo, se la sedia in questione è l’iconica 699, meglio nota come la “Superleggera” pensata da Gio Ponti sessant’anni fa e da lui stesso citata nella triade dei suoi capolavori, insieme agli altri due lavori appena nominati.

 

Amatissima in ogni epoca e mai uscita di produzione, questa storica seduta, che pesa soltanto 1,7 kg e rappresenta l’ideale di una solida levità, viene ancora prodotta nello stabilimento brianzolo di Cassina, precisamente presso il reparto falegnameria di Meda, dove le inevitabili innovazioni tecnologiche supportano una produzione che tuttavia non rinuncia ad alcune, precise fasi rigorosamente artigianali.

 

Del resto, il modello classico necessita il rispetto di caratteristiche imprescindibili: l’impiego del legno di frassino naturale, nella versione laccata in nero o bianco; la seduta in canna d’India. Ad esse si aggiungono alcune varianti messe a punto da Cassina proprio negli decennio Cinquanta, come l’imbottitura sfoderabile in pelle o tessuto, o ancora il modello “da esposizione” e mai commercializzato, con laccatura bicolore black and white.

 

Ma il tempo passa anche per le icone e, in occasione del suo sessantesimo compleanno da festeggiare proprio nel 2017, la Superleggera si rinnova con un’edizione speciale limitata a (naturalmente) sessanta esemplari realizzati in collaborazione con l’artista olandese Bertjan Pot: struttura laccata di rosso e seduta rivestita nel tessuto Boxblocks, creato e rivisitato dallo stesso Pot.

 

Auguri, Superleggera.