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Cersaie 2017, la manifattura europea nel mondo al centro del convegno di apertura

Settembre 15, 2017

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Cersaie 2017, la manifattura europea nel mondo al centro del convegno di apertura

Parlare di Italia, parlare di Europa. A Cersaie 2017 sarà forte la consapevolezza che l’industria della ceramica rappresenta non solo uno dei settori di punta della tradizione manifatturiera in Italia ma un tassello importante anche nell’economia dei principali Paesi europei. 

Le attuali sfide per lo sviluppo dell’industria europea in mercati mondiali sempre più competitivi saranno dunque al centro del convegno inaugurale della 35.a edizione del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno in programma lunedì 25 settembre alle ore 11.00 presso l’EuropAuditorium del Palazzo dei Congressi di Bologna. 

Sostenibilità e competitività della manifattura europea nel contesto internazionale” è il titolo dell’incontro che, aperto dal saluto del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e moderato da Maria Latella, vedrà la presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, di Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria, di Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo e di Vittorio Borelli, Presidente di Confindustria Ceramica. 

La ceramica italiana produce con i più elevati standard di protezione ambientale e sociale al mondo e il livello degli investimenti di questi anni superiore al 7% del fatturato ne testimonia l’impegno per l’innovazione e il continuo miglioramento delle proprie prestazioni: un impegno che va spesso ben oltre le prescrizioni normative UE, giustamente le più rigorose a livello internazionale ma a rischio di spiazzare inesorabilmente le imprese se non accompagnate da urgenti semplificazioni burocratiche in Italia e da un’adeguata legislazione europea per contrastare efficacemente le importazioni in dumping. 

Il convegno di apertura di Cersaie 2017, la principale manifestazione fieristica al mondo del settore ceramico, è un’occasione fondamentale per fare il punto su questi temi e sulle criticità da superare all’interno del nostro Paese e poi a Bruxelles.