Design Days Dubai, l’Italia stupisce con Giacomo Moor Design Days Dubai, l’Italia stupisce con Giacomo Moor
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Design Days Dubai, l’Italia stupisce con Giacomo Moor

Scritto da Redazione |

31 Marzo 2016

Si è appena conclusa la quinta edizione dei Design Days di Dubai, la fiera diretta da Cyril Zammit dedicata al design da collezione, e le novità sono già molte. Le numerose rappresentanze internazionali, che spaziano dall’Europa all’Asia al Medio Oriente, si sono distinte per una forte spinta verso l’innovazione e il contemporaneo, complice la fitta partecipazione delle giovani gallerie.

 

Se a sorprendere sono stati designer come Marcin Rusak, con i suoi romantici fiori incastonati nei paraventi e nei tavoli in resina, mentre gli olandesi Pott e Tegelaar hanno preferito concentrarsi sulla freddezza della rete metallica per arredi e lampadari, il portabandiera dell’Italia è stato Giacomo Moor, che ha esposto la sua panca “Doppietta” presso gli spazi della galleria milanese Camp Design.

 

Moor, classe 1981, dopo la laurea al Politecnico, prosegue i suoi studi sul legno lavorando presso una bottega artigiana, dove impara il mestiere di falegname. Nel 2011 fonda lo Studio GM, dove la coabitazione tra designer e artigiani rende possibile la realizzazione di vari progetti, da quelli più ridotti in cui la qualità dei complementi d’arredo e delle piccole serie si fonda sulla perizia manuale del designer, fino ai grandi sistemi d’arredamento per abitazioni e uffici.

 

“Doppietta”, la panca presentata a Dubai, nasce proprio dalla filosofia dello studio, tutta incentrata sulla lavorazione del legno e allo sviluppo di nuove tecniche per valorizzarne le qualità naturali. Appartenente ad una serie di pezzi unici numerati, “Doppietta” si compone di nove scarti di radica di noce in origine destinati a costituire calci di fucile presso la fabbrica Beretta. Gli elementi sono sbozzati e accostati, traendo compattezza e stabilità da un apparato di sostegno in ferro ossidato dal gusto minimale.

 

In tutti i progetti di Moor, l’impulso alla ricerca e alla sperimentazione è filtrato da una stretta relazione con il cliente, di cui il designer vuole interpretare le esigenze nella maniera più fedele, costruendo così un rapporto di dialogo e d’influenza reciproca, secondo il particolare modo d’intendere l’approccio alla progettazione che caratterizza il lavoro dello Studio.

 

L’exploit di Dubai ha senza dubbio confermato le potenzialità di questo giovane designer italiano; è probabile che sentiremo ancora parlare di lui.

 

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