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HI-MACS per il restyling dell’Aeroporto di Napoli

Dicembre 13, 2017

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HI-MACS per il restyling dell’Aeroporto di Napoli

Dopo la nuova stazione per l’alta velocità di Afragola, realizzata su progetto di Zaha Hadid, continua a Napoli il lavoro di potenziamento delle infrastrutture locali con l’ampliamento e il restyling dell’Aeroporto Internazionale, recentemente annoverato nel Piano Nazionale degli Aeroporti redatto da ENAC tra i 12 Aeroporti Strategici della Nazione in qualità di principale aeroporto del Mezzogiorno con un bacino di utenza che comprende oltre alla Campania anche la Basilicata, parte della Puglia e della Calabria. 

Dato l’aumento esponenziale del traffico dei passeggeri negli ultimi anni, proprio per il Terminal passeggeri sono stati realizzati dei significativi interventi di ristrutturazione, ai quali ha partecipato anche l’architetto Antonio De Martino, co-founder di Gnosis Architettura, selezionatore di un portfolio specifico di materiali. 

Tra di essi figura HI-MACS, il solid surface composto da minerali, pigmenti naturali e acrilico, resistente al fuoco, ai graffi e agli urti, capace, grazie alla sua superficie priva di pori, di impedire a sporco, batteri, muffe e umidità di annidarsi, rimanendo facile da pulire e assolutamente igienico. 

In un ambiente arricchito dai marmi e dalle pietre dei pavimenti e dei muri originali, grazie alla collaborazione di Ares srl e del distributore HI-MACS Luigi Strumolo spa, l’architetto ha perciò previsto l’inserimento di elementi d’arredo su misura realizzati in pietra acrilica, primi tra tutti i nuovi desk per il controllo dei passaporti e quelli delle forze dell’ordine, dalle forme morbide in netto contrasto con l’ambiente circostante, volumi geometrici le cui forme si slanciano in avanti per creare un effetto di generale dinamicità. 

Idee di movimento sono anche le panche in HI-MACS inserite nell’area commerciale e nella nuova area imbarchi, che si sviluppano affusolate e spigolose, o i dissuasori nell’area varchi security, che come onde fuoriescono direttamente dal pavimento, utilizzando la retroilluminazione non solo per far comparire sulla superficie del materiale la numerazione dei singoli dissuasori, ma anche per dar loro colori e identità differenti. 

HI-MACS, infine, ha trovato impiego anche nei bagni dell’aeroporto: il top, con i lavabi integrati nella superficie, è unito direttamente a una grande parete in pietra acrilica senza alcun segno di giunzione. 

Così l’architetto: 

La Gnosis rappresenta un team di progettazione fortemente interdisciplinare che mai come in questo caso ha inteso affrontare la sfida di questo progetto nell’accezione più ampia possibile. Lo specifico tema dei singoli interventi a cui siamo stati chiamati ad intervenire è stato sempre rapportato e confrontato con la scala più ampia afferente all’immagine coordinata dell’intero Aeroporto. L’obiettivo principale che ci si è posto è stato quello di individuare un concept capace di costruire una identità precisa del Terminal aeroportuale e delle relative aree Forecourt. Un linguaggio che usato in tutti gli interventi di riqualificazione fosse capace di imprimere uno stile riconoscibile e inequivocabile. La pietra acrilica ha accompagnato questo lungo processo di ideazione e costruzione, in quanto capace di adattarsi agli usi e alle funzioni più disparate assecondando con grande semplicità il design realizzato ad hoc per questa complessa infrastruttura.” 

La possibilità di termoformare HI-MACS conferendogli qualunque forma in qualunque dimensione, in aggiunta alle sue numerose e differenti qualità tecniche e strutturali, ha dunque reso possibile riqualificare le differenti aree dell’aeroporto in modo non solo esteticamente innovativo, ma anche sicuro, dando vita ad un progetto ampio, che dimostra la versatilità del materiale e la sua qualità.